METEO, l'inizio della fine
Troppe volte quando si parla di meteorologia si trascurano elementi senza i quali stilare un trend meteo climatico diventa impossibile. Per poter fare un

Troppe volte quando si parla di meteorologia si trascurano elementi senza i quali stilare un trend meteo climatico diventa impossibile . Per poter fare un buon lavoro si dovrebbero avere delle basi, chiamiamoli pure fondamenta, sulle quali costruire tutto il castello.
Sappiamo infatti che un castello di carta al primo soffio di vento viene giù come se nulla fosse , mentre un castello adagiato su solide fondamenta difficilmente verrà scalfito. L’inizio quindi è qualcosa di assolutamente imprescindibile quando si ha a che fare con discorsi di meteorologia.
Soprattutto in un periodo come questo durante il quale l’evoluzione meteorologica diventa estremamente complessa . Infatti dire con esattezza dove pioverà di più e quanto pioverà è un esercizio che difficilmente dà risultati apprezzabili. Bisogna essere onesti, partire dalla fine non serve a nulla.
Partire dalla fine significa giorni prima di un determinato evento dare con esattezza dei dettagli che poi inevitabilmente dovranno essere cancellati . Soprattutto quando si ha a che fare con evoluzioni cicloniche come quella che ci sta per coinvolgere, evoluzione che fino all’ultimo momento sarà veramente difficile da prevedere.
Sappiamo che pioverà molto, sappiamo che durerà per parecchi giorni, ma ancora non sappiamo dire con esattezza dove pioverà di più e quanto effettivamente pioverà.
Chiaro che poi se l’intento è quello di catturare l’attenzione dando informazioni incomplete, allora alziamo le mani e lasciamo che chi si vuole esercitare in questo modo lo faccia. Peccato però che poi alla fine ci passino di mezzo tutti e l’informazione meteorologica subisca comunque un processo di critica che non merita.
