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Condizioni meteo miglioramento, eppure non c’è nulla di cui gioire. Ancora una volta abbiamo avuto la riprova di quanto i cambiamenti climatici, indotti del riscaldamento globale, stiano incidendo sull’andamento degli scenari meteo climatici del nostro paese.
Qualche tempo fa, in un editoriale specifico, avevamo evidenziato come il mese di maggio avrebbe potuto portarci piogge abbondanti ma senza raziocinio. Che cosa significa? Beh, come abbiamo detto più volte significa che piove poco e quando piove tanto piove male. Le notizie delle ultime quarantott’ore ricordano a tutti quanto siano pericolose le precipitazioni innescate dai contrasti termici.
Andando oltre possiamo aggiungere alcuni elementi di riflessione, elementi che scaturiscono da quelle attente analisi atmosferiche che avevamo realizzato tra fine febbraio a metà marzo. Analisi che ci confermano turbolenze atmosferiche che potrebbero andare avanti fino al mese di giugno ed in effetti guardando i modelli di previsione c’è poco da stare allegri.
L’attuale miglioramento, infatti, non durerà più di tanto: andrà avanti fino al weekend, dopodiché una nuova doccia fredda dovrebbe transitare sul Mediterraneo provocando ingenti temporali ma soprattutto spalancando le porte ad una crisi instabile più forte nel corso della prossima settimana.
Anche stavolta avremo a che fare con aria molto fresca proveniente da nord, quindi gli inevitabili contrasti termici non faranno altro che alimentare una zona di bassa pressione foriera di brutto o bruttissimo tempo.
Le precipitazioni, carte alla mano, potrebbero risultare parecchio intense e quindi ancora una volta assumere carattere di temporale ma anche di nubifragi accompagnati da grandinate. Ovviamente per i dettagli circa l’entità della distribuzione dei fenomeni dovremo attendere ancora qualche giorno affinché anche i modelli a più alta risoluzione ci diano le risposte che stiamo cercando. (METEOGIORNALE.IT)
