
Sì, perché a pensarci bene sembra di vivere una crisi meteo senza fine. Solitamente maggio è un mese che strizza l’occhio all’estate più che alla primavera, anche considerando che siamo pur sempre all’interno della stagione primaverile la fase di transizione consente appunto di avere belle giornate e le prime ondate di caldo.
Quest’anno nulla di tutto ciò, quest’anno maggio è stato il peggior mese della primavera. Certo, magari non dal punto di vista delle temperature perché non siamo a marzo e neppure ad aprile, però per quanto riguarda le precipitazioni è stato sicuramente un mese memorabile. Diciamo pure un mese eccezionale.
Non possiamo far finta di nulla, non possiamo non dirvi che anche giugno potrebbe riservare dei colpi di scena non indifferenti. Questo perché le dinamiche atmosferiche che stiamo osservando da tempo non hanno ancora esplicato totalmente i propri effetti nei bassi strati. Significa che le prossime settimane potrebbero essere molto altalenanti, caratterizzate magari dalle prime fiammate africane ma anche da pericolosi temporali.
L’aria fresca nordica infatti potrebbe riuscire ad insinuarsi frequentemente a sud, contrastando pesantemente la risalita di aria calda verso nord. È chiaro che le zone di confluenza tra masse d’aria così diverse rischiano di dover patire fenomeni ancora una volta molto molto forti.
Insomma, stiamo parlando di uno scenario per niente semplice, stiamo parlando di una sorta di crisi meteo senza fine senza che al momento si intraveda una convincente luce in fondo al tunnel.