
(METEOGIORNALE.IT) E pensare che la Primavera di una volta era proprio così! Capricciosa, dinamica, insomma come quella di quest’anno per capirci. Da alcuni anni invece, ci siamo abituati a vedere la stagione dei fiori come il periodo dei primi seri e duraturi caldi pronti a proiettarci anzi tempo verso la stagione estiva.
In barba però a chi sostiene che non esistono più le mezze stagioni, ecco che quest’anno stiamo vivendo una Primavera davvero agitata, molto dinamica, sia sul fronte meteo, sia su quello termico.
Ci lasciamo intanto alle spalle un fine settimana abbastanza stabile, ma soprattutto caldo, troppo caldo, mentre ci prepariamo a l’ennesimo cambio della circolazione contrassegnato dal ritorno del brutto tempo e da un vero e proprio scivolone dei termometri. Passeremo dunque dal troppo caldo, al fresco!
Ma quando accadrà tutto ciò? Fino a Martedì 9 le temperature rimarranno ancora piuttosto miti fatta eccezione per le aree raggiunte dalle nuove note d’instabilità che dovrebbero comunque colpire in forma molto irregolare soprattutto le regioni del Nord e del Centro.
Le colonnine di mercurio inizieranno invece a flettere in forma evidente da Mercoledì 10 quando l’Italia verrà avvolta da una circolazione ciclonica pronta a provocare un’importante fase di maltempo che coinvolgerà per alcuni giorni tutto il Paese, da Nord a Sud.
Ciò si tradurrà in un generale crollo dei termometri che entro Venerdì 12 potranno perdere anche 8/10°C rispetto a questi giorni.
Non si parlerà certo di freddo, ci mancherebbe, ma passare da valori di 25/26°C soleggiati, ad una temperature di 15/16°C a cielo coperto è un bel passo indietro che ci farà sicuramente percepire maggiormente tali differenze.
E il caldo dunque? Quando farà il suo ritorno? Se tutto verrà confermato a cavallo del fine settimana l’alta pressione potrebbe mettere in atto un tentativo di riconquista del bacino del Mediterraneo favorendo così un generale miglioramento del tempo ed una conseguente ripresa dei termometri.
Vista la distanza in sede previsionale, siamo ovviamente costretti ad attendere ulteriori aggiornamenti. (METEOGIORNALE.IT)
