
(METEOGIORNALE.IT) Mezza Italia stamattina si ritrova sovrastata da una fitta copertura nuvolosa: nulla di eccezionale, trattasi semplicemente delle nubi medio-alte legate alla depressione arrivata ieri al sud e ora diretta sul Mediterraneo meridionale. Le condizioni meteo peggiori riguardano l’estremo sud, dove troviamo acquazzoni e qualche temporale, ma la tendenza è ad un momentaneo miglioramento.
Sul resto d’Italia troviamo tempo più stabile, specie al centro Italia dove splende diffusamente il Sole. Tuttavia si tratta solo della “quiete prima della tempesta”, considerando che da stasera e più marcatamente da domani comincerà un lungo periodo instabile e perturbato che certamente farà parlare di sé.
Arriveranno una serie di perturbazioni una dietro l’altra, tutte di origine nord-atlantica, le quali approfitteranno dell’assenza di un solido anticiclone e proveranno a radicarsi letteralmente sul Mediterraneo. Difatti dalle ultime simulazioni modellistiche emerge la concreta possibilità di una “lacuna barica” non indifferente su tutta Italia, la quale andrebbe a richiamare altre perturbazioni e altri flussi freschi (come se fosse una vera e propria calamita) anche oltre la metà di Maggio.
Insomma l’evoluzione meteo dei prossimi 7-10 giorni è tutt’altro che favorevole alla Primavera, alla mitezza e alle belle giornate. Con alta probabilità prevarranno i momenti perturbati e piovosi, mentre quelli stabili e soleggiati potremo contarli sulle dita di una mano.
Per rivedere un solido campo di alta pressione potrebbe essere necessario attendere la terza decade di Maggio! Una previsione decisamente inaspettata dopo la tanta siccità dei mesi scorsi. Tuttavia è evidente come dalla metà di Marzo la circolazione atmosferica sull’Europa è cambiata e ha favorito un deciso incremento delle incursioni atlantiche sul Mediterraneo. Ora, però, si rischia di passare da un eccesso all’altro: gli accumuli di pioggia previsti nei prossimi dieci giorni sono davvero ragguardevoli, soprattutto su nord e centro Italia.
Piogge eccessive in questo periodo dell’anno potrebbero causare danni non indifferenti all’agricoltura, oltre che piene alluvionali. La tendenza meteo almeno dei prossimi sette giorni è pienamente confermata. (METEOGIORNALE.IT)
