
(METEOGIORNALE.IT) Ma siamo a Maggio o a Novembre? Checché se ne dica, questa non è Primavera. Una stagione dinamica come dovrebbe essere la Primavera deve essere caratterizzata da sbalzi termici, ondate di caldo e ondate di fresco e maltempo. Ma questo mese di Maggio non sta assolutamente rispecchiando le sue aspettative climatiche! “Addirittura è previsto altro maltempo nel week-end e avrà conseguenze dopo tutta la pioggia precipitata in questi giorni”. È la premessa del nostro Raffaele Laricchia nella consueta intervista settimanale.
ANDREA MELONI (Amministratore di Meteogiornale.it): “È normale tutto questo maltempo a Maggio?”
RAFFAELE LARICCHIA (tecnico meteorologo): “Direi di no. Si legge sul web, anche con firme di un certo peso, che la Primavera è fatta anche di queste ondate di maltempo. Su questo non si discute, certamente, ma è chiaro che sta mancando proprio la dinamicità tipica della Primavera! Inoltre siamo a Maggio, a poche settimane dall’inizio dell’Estate meteorologica, e praticamente stiamo assistendo quasi esclusivamente a ondate di maltempo. Di anticicloni non se ne vede nemmeno l’ombra, pertanto non possiamo parlare in alcun caso di dinamicità. Anzi, il tempo si è fossilizzato su una prevalente configurazione barica che ci sta portando da un estremo all’altro, dalla siccità alla troppa pioggia su molte regioni”.
ANDREA MELONI: “Per quanto altro tempo continuerà a piovere?”
RAFFAELE LARICCHIA: “Siamo appena entrati nella fase cruciale del maltempo. Un ciclone sta risalendo dal sud Italia verso centro e nord, dove porterà altre piogge importanti. La situazione più critica potrebbe riguardare l’Emilia Romagna tra martedì e mercoledì. Ma il maltempo non terminerà qui, purtroppo. Nel week-end è ormai sempre più probabile un altro ciclone proveniente dal Mediterraneo occidentale, il quale dispenserà tante altre piogge da nord a sud. Al momento non si intravedono anticicloni in grado di portare più giorni consecutivi di stabilità.”.
ANDREA MELONI: “Queste piogge eccessive avranno conseguenze?”
RAFFAELE LARICCHIA: ” Le regioni più duramente colpite dalla siccità stanno pian piano facendo scorte preziose d’acqua, ma altre regioni potrebbero pagarne dazio. Mi riferisco alle regioni adriatiche e al sud, dove sono ormai due mesi che piove con una certa frequenza: i terreni sono ormai saturi e i fiumi hanno raggiunto i rispettivi livelli di guardia. Ulteriori precipitazioni, come quelle previste da qui a sette giorni, potrebbero causare parecchi disagi. Con monti, colline e terreni saturi diventa più facile imbattersi in allagamenti, esondazioni, smottamenti e frane. Inoltre la troppa pioggia diventerebbe un vero e proprio nemico per l’agricoltura. ”

