
(METEOGIORNALE.IT) L’Estate meteorologica è alle porte, ma le previsioni sembrano non promettere stabili e forti anticicloni. Anzi, negli ultimi giorni stanno prevalendo, per l’ennesima volta, scenari dinamici e spesso instabili. Insomma, dov’è l’alta pressione? Lo chiediamo al nostro Raffaele Laricchia nella consueta intervista settimanale.
ANDREA MELONI (Amministratore di Meteogiornale.it): “Cosa è successo all’alta pressione?”
RAFFAELE LARICCHIA (tecnico meteorologo): “È evidente che l’anticiclone sia sofferente da tre mesi a questa parte. Se escludiamo alcune brevissime comparse dell’alta pressione, abbiamo sempre fatto i conti con incursioni instabili e al più fronti caldi (anticicloni mobili) in un contesto estremamente dinamico. Da un lato è stato un bene, poiché abbiamo potuto risolvere i problemi della siccità su tante regioni, dall’altro però si sta rivalendo un grande problema per l’agricoltura e per i settori fragili a rischio alluvioni. Questo nuovo schema barico ha un responsabile, ed è il forte stratwarming avvenuto a fine Febbraio, capace di scombussolare la circolazione atmosferica tra Atlantico ed Europa. Quella ferita non si è rimarginata e potrebbe ancora avere effetti nei prossimi mesi”.
ANDREA MELONI: “Ponte del 2 Giugno col maltempo?”
RAFFAELE LARICCHIA: “Maltempo è una parola grossa, ma possiamo confermare senza grandi dubbi che non avremo un solido anticiclone. Ci saranno dei refoli freschi in alta quota che entreranno in contrasto con la calura mattutina e pomeridiana, scatenando vari temporali e acquazzoni. Insomma faremo i conti con instabilità sparsa e disorganizzata. Non ci saranno cicloni vasti e profondi in grado di portare maltempo ovunque, ma comunque avremo condizioni meteo inaffidabili soprattutto se avremo intenzione di spostarci verso colline e montagne. Sulle coste andrà molto meglio”.
ANDREA MELONI: “Quando si rivedrà il caldo?”
RAFFAELE LARICCHIA: ” In verità nella prima decade di Giugno farà caldo, ma assolutamente nella norma. Non ci sarà caldo eccessivo e opprimente, peculiarità esclusiva dell’anticiclone africano. Mancando quest’ultimo, è ovvio che il caldo intenso non arriverà in Italia nel breve-medio periodo. Temperature di 27-29°C sono assolutamente raggiungibili nei primi dieci giorni di Giugno, per cui possiamo parlare di caldo nella norma di giorno e fresco di notte. Ma il problema riguarda proprio l’instabilità che potrebbe risultare anche eccessiva, non proprio il massimo per il comparto agricolo già in ginocchio in tante regioni dopo le piogge abbondanti delle ultime settimane”. (METEOGIORNALE.IT)
