(METEOGIORNALE.IT) Non è solo caldo quello che attanaglia l’Europa, ma si vedono anche larghe fasce di freddo, in un tipo di circolazione molto particolare, di stampo meridiano, che ha interessato il nostro Continente in questi giorni.
Così ad ovest una grossa risalita di aria calda di origine africana, mentre sul lato orientale ha preso piede una intensa discesa di aria fredda di origine artica.

E così, sui Balcani abbiamo avuto nei giorni scorsi delle temperature da gelo, grazie all’afflusso di aria fredda ma anche alle condizioni di cielo sereno che hanno favorito l’irraggiamento notturno (dispersione di calore da parte del terreno).
In Serbia, in modo particolare, vi sono state numerose gelate, come a Karajucika Bunari, 1125 metri di altezza, che ha registrato una temperatura minima di -5°C la mattina del 28 Aprile.
La città di Kopaonic ha registrato una temperatura minima di-5,5°C la mattina del 27 Aprile, nuovo record giornaliero di freddo per quella data.
Ancora maggiore però il freddo che ha interessato le quote ad appena 5 cm dal suolo: le temperature registrate da questi sensori sono particolarmente importanti perché riguardano le zone di sviluppo della vegetazione.
Ed è così che si è visto che si sono raggiunti valori termici variabili tra -6° e -3°C su numerosissime località (-5°C a Sjenica, ad esempio), che sono in grado di mettere in pericolo le coltivazioni agricole.
Anche in Svizzera il freddo l’ha fatta da padrone, in questo mese di Aprile 2023.
Come temperatura media nazionale, il mese è stato di circa -1,1°C più freddo rispetto alla norma.
Il freddo varia molto di località in località, ad esempio a Sion la temperatura media è risultata di -1,4°C come scarto dalla norma, risultando il più freddo dal 2001, mese di Aprile che detiene il primato di mese più freddo in Svizzera negli anni Duemila.
Anche l’innevamento sulle Alpi Settentrionali è stato abbastanza abbondante, recuperando in parte il deficit nevoso di un Inverno fortemente deficitario.
Con soprattutto le forti nevicate avvenute tra il 7 ed il 15 Aprile (fino a 90 cm di neve fresca sulle zone più elevate delle Alpi Centrali e Settentrionali) si sono raggiunti degli accumuli di 4 metri circa ai 2550 metri della località di Saentis, valore che è solo lievemente inferiore alla norma del periodo.
Accumuli nevosi al di sotto della norma si stanno registrando invece soprattutto sulle Alpi meridionali e ad altitudini meno elevate. (METEOGIORNALE.IT)
