(METEOGIORNALE.IT) Come avevamo accennato, gli Stati Uniti hanno vissuto un mese di Aprile piuttosto freddo, con una media nazionale di quasi -0,5°C inferiore alla norma trentennale, stando ai dati del NOAA, mentre l’Alaska è stato particolarmente freddo, con anomalie termiche di diversi gradi al di sotto della norma.
La località di Fairbanks, situata nella zona centrale dell’Alaska, ha registrato una temperatura media del mese di Aprile di –5,7°C, contro una norma di +0,4°C, risultando il mese più freddo dall’Aprile 2013.
Ma anche lo “snow pack”, ovverosia l’estensione del territorio innevato sulla parte occidentale statunitense, ha raggiunto un nuovo record: 1.149.360 chilometri quadrati di superficie innevata al 1 di Aprile, contro il precedente record di 1.030.820 chilometri quadri che risaliva al 2019.
Sud Dakota, Nebraska ed Arizona al primo giorno di Aprile mostravano una superficie innevata superiore al 350% della norma.
Un record di freddo si è verificato invece nelle Isole Britanniche, sempre nel mese di Aprile.
Il 27 Aprile scorso si è registrato un valore minimo di -7,4°C nella località scozzese di Loch Glascarnoch, uno dei magnifici laghi scozzesi dell’interno.
Questo ha superato un precedente record di -6,1°C registrato a Glenlivet nel 1956.
Restando in tema freddo e neve, lo scorso 8 Maggio si è verificata una nevicata sul Giappone, dopo un Aprile che è stato tra i più caldi di sempre.
L’evento si è verificato nella prefettura di Iwate, vicino alla zona di Morioka, dove si trova una delle più importanti stazioni sciistiche giapponesi.
La città di Ichinoche ha visto cadere infatti 3 cm di neve fresca; nelle statistiche storiche della prefettura giapponese non vi è traccia di alcuna nevicata dopo il 3 Maggio, per cui la si può ritenere la nevicata più tardiva di sempre.
Questo a causa di una zona di bassa pressione al largo della costa di Sanriku che ha richiamato aria fredda da nord est, causando questa nevicata improvvisa che ha imbiancato anche tutte le montagne della zona. (METEOGIORNALE.IT)
