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Si sperava in qualche modo che le condizioni meteo climatiche di aprile potessero servire realmente a mettere un freno alla grave siccità che sta investendo soprattutto le regioni del Nord Italia, invece ci troviamo ancora oggi a dover parlare di carenza di precipitazioni e quindi di carenza di acqua.
Aprile sembrava in grado di poter cambiare pesantemente le carte in tavola, a livello di circolazione atmosferica infatti abbiamo assistito comunque a delle variazioni importanti che hanno fatto sì che anche sul Mediterraneo centrale qualcosa si muovesse. Purtroppo però per poter sperare in piogge di una certa consistenza è venuto a mancare un ingrediente fondamentale: l’Atlantico.
C’è poco da fare, quando mancano le perturbazioni atlantiche e inutile sperare in piogge di un certo tipo soprattutto nelle regioni settentrionali. Infatti il nord Italia e protetto come ben sappiamo dalle Alpi, quindi quando abbiamo a che fare con perturbazioni provenienti da nord la situazione si complica molto perché le montagne ostacolano l’arrivo delle perturbazioni.
In situazioni come queste vengono privilegiate altre zone d’Italia, principalmente il centro-sud delle due isole maggiori che spesso e volentieri si trovano a dover fare i conti con vortici ciclonici secondari sviluppatisi sul Mediterraneo centrale.
Ragion per cui non possiamo far altro che sperare in un ritorno, almeno per un periodo prima che arrivi l’estate, delle correnti occidentali e quindi delle perturbazioni atlantiche. O comunque si può sperare in qualche altra configurazione che sia in grado di assicurare un certo tipo di precipitazioni anche laddove in questo momento c’è più bisogno d’acqua.
Per chi non lo sapesse o per chi avesse dei dubbi possiamo dirvi ad esempio che il lago di Garda è al suo minimo storico dal 1953, quindi stiamo parlando di una situazione che non si verificava da oltre mezzo secolo. In Veneto e in altre regioni del Nord poi ci sono forti carenze d’acqua che stanno mettendo a rischio anche l’irrigazione e quindi il comparto agricolo, insomma è una situazione veramente grave che necessità al più presto di un cambiamento delle condizioni meteo.
Ecco le medie climatiche di pioggia in millimetri del mese di maggio per le città del Nord Italia:
Milano: 95 mm, Torino: 75 mm, Aosta: 60 mm, Bologna: 68 mm, Genova: 87 mm, Trieste: 68 mm, Trento: 85 mm, Bolzano: 78 mm, Como: 104 mm.
Per il Centro Italia, ecco le medie climatiche di pioggia in millimetri del mese di maggio: Roma: 53 mm, Firenze: 69 mm, Perugia: 68 mm, Ancona: 62 mm, L’Aquila: 60 mm, Campobasso: 56 mm.
Infine, per il Sud Italia, la Sardegna e la Sicilia, ecco le medie climatiche di pioggia in millimetri del mese di maggio: Napoli: 52 mm, Bari: 44 mm, Potenza: 49 mm, Reggio Calabria: 36 mm, Palermo: 26 mm, Catania: 23 mm, Cagliari: 23 mm, Sassari: 32 mm.
Si prega di notare che queste medie climatiche si riferiscono a dati storici e possono variare leggermente nel tempo. (METEOGIORNALE.IT)
