Le previsioni meteo stagionali sembrano non voler lasciare scampo all’eventualità di una nuova Estate particolarmente calda. Ormai ci stiamo facendo l’abitudine con stagioni estive nel complesso sempre più calde durante gli ultimi 10-15 anni. Queste sono le conseguenze del riscaldamento globale.

L’Estate dello scorso anno è stata la seconda più calda di sempre, com’era stato peraltro prospettato dalle tendenze stagionali. Quest’anno siamo sullo stesso binario, con la prospettiva di una nuova estate potenzialmente molto calda. Vediamo se sarà davvero confermata o meno quest’ipotesi.
Manca ormai poco più di un mese all’avvio della stagione calda, che il calendario meteorologico fissa al primo giorno di Giugno. In realtà a volte l’Estate arriva più tardi, ma a volte in anticipo com’era successo proprio un anno fa con prime forti ondate di calore già attorno a metà Maggio.
Cosa dobbiamo aspettarci? Le prospettive delineate dal Centro Meteo Europeo di Reading ipotizzano un’elevata probabilità, quasi certezza, di un trimestre estivo con temperature sopra la media. Giugno e Luglio potrebbero risultare i mesi più caldi, con anomalie tra +1,5 e 2°C sopra i livelli tipici del periodo1993-2016.
Anticiclone africano potrebbe dominare ancora una volta
Non solo l’Italia, ma anche un’ampia parte d’Europa potrebbe vedere un’Estate più calda del normale. Solo alcune aree della Scandinavia e della Russia Europea potrebbero godere di un’Estate più vivile. Il caldo più anomalo, secondo queste proiezioni, riguarderebbe Spagna, Francia, parte del Centro Europa e Val Padana.
L’anomalia termica così accentuata sarebbe ovviamente da ricondurre all’anticiclone africano, ormai divenuta una presenza costante delle estati mediterranee ed europee. Il clima è cambiato rispetto a trent’anni fa, quando invece ancora dominava l’anticiclone delle Azzorre che smorzava il caldo estivo.
Non c’è assolutamente più da sorprendersi e in ogni Estate fioccano i record legati agli estremi dell’anticiclone africano. Su tutti potremo citare i 40 gradi toccati a Londra la scorsa estate, una soglia incredibile che si pensava raggiungibile non prima di alcuni decenni, pur in epoca di riscaldamento globale.
Tutto questo caldo estivo va però a braccetto con una maggiore energia a disposizione per gli eventi meteo estremi. Bastano infatti piccole infiltrazioni fresche in quota per innescare un mix micidiale e scatenare temporali sempre più violenti, legati anche a grandinate distruttive e trombe d’aria.