(METEOGIORNALE.IT) La Primavera non ha finora portato quella svolta meteo tanto auspicata per allentare le condizioni siccitose presenti in varie parti del Nord Italia. Marzo è trascorso in prevalenza secco ed anche Aprile non promette nulla di buono, con passaggi piovosi tutt’altro che incisivi almeno al Nord.

Le cause sono da ricercare in un’anomala persistenza dell’anticiclone subtropicale tra il Vicino Atlantico e l’Europa Occidentale, con la conseguenza che si crea un muro per le perturbazioni. Il flusso atlantico non è capace di penetrare in modo diretto sul Mediterraneo, con ciclogenesi piovose per il Nord.
I fronti diretti verso l’Italia arrivano con rotta sfavorevole, spesso da nord o nord-ovest, con impatto sulle Alpi che lascia in ombra pluviometrica il Settentrione, specie il Nord-Ovest. Ben diversa la situazione per il Centro-Sud, che gode di una situazione diversa con un regime di piogge abbondanti e superiori alla media.
Ormai è quasi un anno e mezzo che la pioggia cade troppo col contagocce, specie tra Piemonte e Lombardia dove la penuria d’acqua è più grave rispetto al resto del Nord. Ci stiamo così avvicinando verso una seconda Estate di potenziale emergenza.
Le riserve idriche sono in crisi, con laghi e fiumi ridotti ad avere portate molto al di sotto della norma. Non si può nemmeno contare sull’apporto significativo dello scioglimento delle nevi sulle Alpi Italiane. In tal senso, la situazione non è così grave come nella Primavera del 2022, ma nemmeno così rosea.
Crisi idrica e grandi piogge non dietro l’angolo
Le prospettive purtroppo non sono buone, almeno sul breve e medio termine. Aprile di norma dovrebbe essere un mese discretamente piovoso per il Nord Italia. La partenza di questo mese non è delle migliori, con la siccità al Nord che rischia di persistere invariata sino almeno a metà Aprile.
Ci sarà un rapido impulso piovoso venerdì 7 Aprile che interesserà in modo fugace anche il Nord-Ovest. Poi il nulla o quasi per il weekend di Pasqua e nel corso della settimana successiva. Purtroppo l’anticiclone non sembra intenzionato a farsi facilmente da parte, o comunque quando cede torna poi veloce sui suoi passi.
Non s’intravedono segnali promettenti nemmeno in seguito, quando le uniche precipitazioni potrebbero essere associate non a vere perturbazioni, ma a semplice instabilità temporalesca. Il flusso atlantico non appare in grado di tornare ad incidere.
Una speranza di cambiamento è riposta nel mese di Maggio, o almeno così fanno sperare le simulazioni a lunghissimo termine del Centro Meteo Europeo. Negli ultimi anni a volte la Primavera ha sorpreso, riservando nell’ultimo mese prima dell’Estate le piogge che quasi nessuno si aspettava più. (METEOGIORNALE.IT)
