Il trend meteo siccitoso, su parte d’Italia, continua ad aggravarsi giorno dopo giorno. Aprile non promette bene, questo è quanto emerge dalle ultime proiezioni. Le piogge primaverili abbondanti stenteranno infatti ad arrivare anche nelle prossime settimane.

Andiamo con ordine, cercando di capire la possibile evoluzione e quando ci potrebbero essere spiragli per le piogge, in particolare nelle assetate terre del Nord-Ovest. Ora nei prossimi giorni raggiungeremo il picco del colpo di coda dell’inverno, ma con precipitazioni che più che altro coinvolgeranno il Sud Italia.
Continua quindi a piovere spesso al Sud, mentre la siccità stringe sempre più la morsa sul Nord-Ovest. Questi giorni più freddi sono anche caratterizzati da clima a tratti molto secco, persino favorevole ad alcuni incendi fuori stagione segnalati in Piemonte e persino in Toscana.
L’attuale sfuriata invernale si protrarrà sino al weekend di Pasqua e Pasquetta. Nella giornata di venerdì 7 Aprile è atteso il passaggio di un impulso instabile che porterà qualche precipitazione perlopiù temporalesca al Nord-Ovest e nevicate sulle Alpi oltre i 1000-1200 metri.
Si tratterà di fenomeni abbastanza irregolari con rovesci solo localmente forti e soprattutto fugaci, quindi non certo in grado d’invertire l’andamento generale segnato dalla penuria costante di pioggia. Nel weekend di Pasqua e Pasquetta non sono infatti attese nuove piogge, a parte ultimi fenomeni sabato mattina sulle Alpi Occidentali.
Aprile con nuova pessima tendenza in attesa di novità
Ciò che preoccupa maggiormente è la tendenza meteo che prenderà piede nel corso della prossima settimana. Un esteso promontorio anticiclonico si distenderà dall’Atlantico verso l’Europa Centro-Occidentale, sbarrando la strada alle perturbazioni che saranno costrette a scorrere ad alte latitudini.
La speranza per l’arrivo di piogge importanti in questo Aprile risulta quindi smentita, di sicuro almeno sino a metà mese. Non s’intravedono segnali promettenti nemmeno in seguito, quando le uniche precipitazioni potrebbero essere associate non a vere perturbazioni, ma a semplice instabilità temporalesca.
Il flusso atlantico non appare in grado di tornare ad incidere. Tutto potrebbe però cambiare anche a Maggio. Negli ultimi anni a volte la Primavera ha sorpreso, riservando nell’ultimo mese prima dell’Estate scenari di maltempo inatteso. Se le piogge non arriveranno, saranno davvero guai.
In generale, è importante notare che i cambiamenti climatici possono avere effetti significativi sulla frequenza, l’intensità e la distribuzione delle precipitazioni. Alcuni studi hanno suggerito che alcune parti d’Europa, inclusa l’Italia settentrionale, potrebbero vedere un aumento delle precipitazioni estive a causa dei cambiamenti climatici.
Tuttavia, è importante notare che anche se c’è una tendenza all’aumento delle precipitazioni estive, ciò non significa necessariamente che ci saranno piogge torrenziali o nubifragi su scala locale. La distribuzione delle precipitazioni è influenzata da molti fattori, tra cui la topografia, la temperatura dell’aria, la presenza di fronti meteorologici e altri fattori locali.
In ogni caso, è importante considerare l’adeguamento delle infrastrutture e delle strategie di gestione delle acque per far fronte alle potenziali conseguenze di un cambiamento del clima. Inoltre, la mitigazione dei cambiamenti climatici può aiutare a ridurre gli effetti avversi delle precipitazioni estreme.
Le prospettive di un eventuale aumento delle piogge estive nel Nord Italia sono tutte ancora da confermare. Questo potrebbe portare a nubifragi e piogge torrenziali su scala locale, in particolare nelle aree maggiormente colpite dalla siccità, delineando il quadro di un clima davvero alterato.