
(METEOGIORNALE.IT) Grandissima scoperta in campo dell’universo primordiale. Sei galassie giganti, che hanno una vita di oltre 14 miliardi di anni. In altre parole, si son formate solo 500 milioni di anni dopo il big bang!.
Basti pensare che tale novità mette in crisi le teorie attuali sui primi momenti di vita della formazione e sull’origine dell’universo. Il telescopio spaziale James Webb, n vero gioiello di scienza, le ha scoperte grazie alle sue prime osservazioni fatte con i suoi occhi ultra sensibili all’infrarosso. Ma vediamo i dettagli.
I dettagli di tale importante scoperta
La quantità di massa rilevata da tali galassie è circa 100 volte maggiore di quella che ci si aspettava, una differenza che rimarrebbe impressionante anche se alcuni degli oggetti individuati dovessero rivelarsi meno antichi di quanto appaiono o di diversa natura.
Vediamo di spiegarla semplice. Ci si sarebbe aspettato delle piccole galassie così antiche, mentre si sono visti ammassi veramente enormi. Quindi, è possibile che già in un universo giovane ci fossero delle masse in gioco molto sopra le aspettative. La teoria attuale del cosmo primordiale è dunque in crisi?
Le considerazioni da tenere a mente
Secondo gli autori del Paper, per confermare la scoperta saranno necessarie osservazioni che misurino, oltre allo spettro visibile, anche le onde radio ed i raggi X emesse dagli oggetti in questione.
Ricordiamo ai nostri lettori che queste immagini, infatti, permetterebbero di fornire dati molto più utili sulle reali distanze alle quali si trovano le galassie e sugli elementi che le compongono.
Quindi, ora come ora, i fisici dello spazio lontano stanno cercando di capire se tale scoperta non sia in contraddizione con le teorie sul cosmo ai suoi albori.
È davvero una scoperta senza precedenti, oppure basta “rimodulare” alcune teorie sull’universo antico? Ciò che stupisce, alla luce di tutto questo, è come l’astronomia e in genere la scienza siano materie in continua discussione d evoluzione. Anche in un mondo così tecnologicamente avanzato come il nostro, non mancano delle scoperte che rimodulano tantissimo le teorie che davamo per certe. (METEOGIORNALE.IT)
