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Specie Aliene: il Cambiamento Climatico le amplifica e distrugge gli habitat

Davide Santini di Davide Santini
10 Apr 2023 - 10:15
in Magazine
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(METEOGIORNALE.IT) Uno dei motivi principali per la quale alcune zone vengono definite come “aree protette”, è perché le si vuole preservare nel loro stato naturale e incontaminato. L’obiettivo è limitare o proibire le attività dell’uomo, e tenendole al riparo dalle cosiddette specie aliene, cioè animali e piante non nativi del luogo, ma arrivati “da fuori”, e molto spesso portati dall’umanità.

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Le specie aliene

In esso fa parte il sottogruppo di specie invasive, sempre molto dannose, poiché improvvisamente si trovano in un ambiente relativamente privo di difficoltà.

Per loro di fatti non ci sono predatori naturali o perché nel loro ambiente originale hanno sviluppato un vantaggio evolutivo che le specie locali non hanno. Sottraggono il cibo alle specialità locali e distruggendo l’habitat.

Pare curioso che il maggior rischio per la biodiversità sia rappresentato da una cosa così naturale come una specie animale o vegetale, ma gli alieni sono un vero e proprio pericolo, e la loro introduzione spesso coincide con un crollo della biodiversità, con la distruzione dell’intero ecosistema e, a volte, con la possibile introduzione di malattie nuove.

 

Uno studio interessante

Uno studio ha preso in analisi 900 specie terrestri in circa 200 mila zone protette. La prima scoperta dei ricercatori è che meno del 10% delle aree protette sono abitate da specie invasive: una buona notizia, dunque, poiché suggerisce che la protezione ambientale sia efficace nel tenerle lontane.

Ma occhio a non cantar vittoria. Il 99% delle aree protette del mondo confina con l’areale di una specie aliena stanziata a meno di 100 km di distanza, e nell’89% dei casi la distanza scende a meno di 10 km.

E non finisce qui: il 95% delle aree protette sono state considerate habitat ideali per animali e piante aliene, ovvero ambienti favorevoli, privi di rischi per molte specie piuttosto vicine che possono comportarsi da invasive.

 

Le nostre responsabilità

Le nostre responsabilità, non mancano: più le aree protette sono antropizzate, maggiore è la presenza di specie aliene, che viaggiano assieme a noi, per diffondersi.

Noi siamo la vera e unica loro protezione, se mai decidessimo un giorno di proteggerle sul serio. (METEOGIORNALE.IT)

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Tags: specie alienespecie protette
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Davide Santini

Davide Santini

Davide Santini, laureato magistrale in Fisica. Ha effettuato una tesi triennale con il professor Vincenzo Levizzani sui temporali, sulla loro suddivisione e sui fenomeni più violenti. Ha poi approfondito la tesi magistrale, con il professor Maugeri e il professor Miglietta, analizzando la correlazione tra aumento termico della temperatura estiva e probabilità di promontori di alta pressione di matrice subtropicale. Ha collaborato e collabora tuttora con Nimbus, la rivista di meteorologia italiana. Collabora dal 2018 per diverse testate meteorologiche italiane (5 in totale) e in particolare ha una esperienza quinquennale con il sito web Meteo Giornale. Tratta numerose tematiche, tra le quali previsioni a breve, medio e lungo termine; climatologia; cambiamenti climatici; etica ambientale. È esperto di analisi modellistica, di tendenze a lungo termine e analisi di radiosondaggi e profili termici verticali dell'atmosfera. È inoltre insegnante rinomato, dove prepara gli studenti delle superiori e dell'università, idoneo a trattare concorsi pubblici e privati, con professionalità e impegno.

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