Gli episodi di neve tardiva sul Nord Italia non così rari in piena primavera, ma talvolta il meteo può fare scherzi addirittura a stagione primaverile inoltrata. Sono trascorsi oltre 50 anni dalla nevicata più tardiva di sempre registrata a Torino.

Aprile è un mese che può mostrare dei lati meteo davvero estremi, con episodi di caldo precoce intenso alternati a bruschi ritorni di freddo invernale. Una nevicata eccezionale, in piena primavera, su molte parti della Val Padana fu quella avvenuta il 17-18 aprile 1991, con accumuli importanti in Emilia.
In Piemonte le nevicate tardo primaverili a bassa quota sono più frequenti sul cuneese e ci sono alcuni precedenti anche nel mese di maggio. Andando nel passato neanche troppo lontano, non sono così rari i repentini ritorni di freddo nella prima parte di maggio.
La neve a Torino del 25 aprile 1972
I fiocchi caddero copiosi proprio per la Festa della Liberazione, con accumulo anche fino a 3 centimetri al suolo in alcune zone dell’area urbana in pieno centro città e temperatura costante attorno a +1°C. Gli accumuli nevosi risultarono anche superiori nelle zone periferiche.

La foto sopra mostra l’evento nevoso di quel giorno di quasi 50 anni fa nella centralissima Via Roma (fonte immagine La Stampa). La neve cadde con più che discreta intensità per circa tre ore e mezzo nel pomeriggio, dalle 14 alle 17:30; successivamente fino alle 20:00 cadde mista a pioggia.
Se parliamo invece di nevicata storica più precoce, risale sempre agli anni ’70 e si è verificata per la precisione il 27 ottobre 1979 (dopo quella del 22 ottobre 1748). Quest’ultima fu una nevicata certo più abbondante, con oltre 10 centimetri di accumulo nel cuore di Torino.