Uno dei cambiamenti piรน significativi per il pianeta, connesso al riscaldamento climatico, รจ il continuo declino del ghiaccio marino artico. Negli ultimi 40 anni, lโestensione della banchisa artica, sia nel momento del massimo (tra marzo e aprile) che del minimo di estensione annuale (settembre), si รจ ridotta ed รจ diminuita anche la percentuale di ghiaccio spesso che sopravvive per piรน di un anno.
A partire dal 1979, il monitoraggio dei ghiacci artici รจ particolarmente accurato in quanto seguito dallo spazio attraverso rivelazioni satellitari; pertanto i dati a disposizione hanno un altissimo grado di affidabilitร .
La conclamata riduzione dei ghiacci artici e il trend che non sembra avere intrenzione di fermarsi aprono nuove opportunitร , ma lanciano anche nuove sfide allโumanitร , ambientali, economiche e geopolitiche.
Al centro di entrambe si trova il settore dei trasporti marittimi. E lโOceano Artico รจ il luogo del contendere. Il Passaggio a Nord-Ovest lungo le coste settentrionali del Canada e dellโAlaska e quello a Nord-Est lungo quelle della Russia settentrionale potrebbero diventare due rotte commerciali e turistiche di grande interesse.

Gli equilibri geopolitici
Sebbene brevi rotte artiche siano praticate da secoli โ รจ del XVI secolo, ad esempio, al tempo di Ivan IV il Terribile, un accordo commerciale tra la Russia e lโInghilterra per una concessione agli inglesi di un approdo nel porto di Arcangelo, sul Mar Bianco -, i traffici marittimi transoceanici si svolgono per la quasi totalitร attraverso il passaggio dai Canali di Panama e Suez e dallo Stretto di Malacca. Da secoli, chi domina i mari, domina il mondo, non a caso il controllo di questi passaggi quasi obbligati รจ tra le prioritร delle superpotenze mondiali.
Il primo documento โgeopoliticoโ venne redatto da Leibniz, filosofo, matematico e diplomatico tedesco del XVII secolo, nel tentativo di esortare Luigi XIV, imperatore di Francia, a spostare il suo interesse dalle mire sullโOlanda verso lโEgitto e lโistmo di Suez, per porre il controllo sui traffici commerciali tra lโOceano Indiano e il Mediterraneo e aumentare la potenza del suo impero. Lo stesso Leibniz, qualche anno dopo (1679), coniรฒ il termine โgeopoliticaโ.
Una ridotta copertura di ghiaccio marino consentirebbe sempre piรน alle navi commerciali di attraversare lโOceano Artico senza il supporto delle navi rompighiaccio, riducendo notevolmente i tempi di viaggio tra Asia, Europa e Nord America (la tratta artica tra Cina e Mediterraneo, in veritร , non sarebbe vantaggiosa), modificando lโasse degli interessi economici e quindi geopolitici su questโarea e consentendo, in un futuro non troppo lontano, anche alla Russia di diventare una potenza marittima.
Quanto tutto questo potrebbe condizionare i rapporti internazionali non รจ difficile intuirlo.
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I problemi ambientali e di sicurezza
Scienziati e ambientalisti temono che una maggiore attivitร di navigazione aumenterร lโinquinamento e le fuoriuscite di petrolio e disturberร la vita marina.
Inoltre, almeno inizialmente, le navi si troverebbero a navigare lungo rotte ancora non ben tracciate e con il rischio di trovare ghiaccio vicino al Polo Nord. Lโaumento del traffico commerciale e turistico porrebbe il problema di garantire la sicurezza di questi viaggi, con costi ad oggi difficilmente quantificabili.
Infine, alcuni percorsi di viaggio tradizionali sul ghiaccio marino utilizzando motoslitte, camion e altri veicoli terrestri, potrebbero diventare poco sicuri man mano che il ghiaccio si assottiglia.
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Navigazione fluviale a rischio
Gli scienziati prevedono che il cambiamento climatico aumenterร la frequenza e/o lโintensitร di siccitร e inondazioni, pertanto i livelli dellโacqua nei fiumi e nei bacini artificiali potrebbero diventare piรน irregolari.
Lโimpatto sul commercio fluviale via nave potrebbe essere significativo. I livelli dellโacqua potrebbero scendere in modo tale da rendere i fiumi non piรน navigabili o navigabili da navi piรน piccole o con meno carico.
Negli Stati Uniti, lโimpatto sul trasporto merci lungo il fiume Mississippi รจ giร stato significativo negli ultimi anni. La bassa portata del fiume, nel 2012 ha chiuso un tratto alla navigayione di 11 miglia vicino a Memphis. Tali chiusure potrebbero diventare piรน frequenti in futuro e avere un impatto economico significativo.
In Europa, la riduzione dei ghiacciai alpini potrebbe rendere piรน irregolare la portata dei grandi fiumi che scendono dalle Alpi, con un impatto, anche in questo caso, sulla regolaritร della navigazione fluviale.
Lโimpatto dei cambiamenti climatici non si limita quindi solo agli ecosistemi, ma si estende a un intreccio di fattori socio-economici e politici che potrebbero ulteriormente destabilizzare lโintero pianeta.
Principale fonte di informazioni: nasa.gov