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      Home » Terremoti e meteo: c’è un legame? La risposta è sorprendente
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      Terremoti e meteo: c’è un legame? La risposta è sorprendente

      Paola Conti
      Paola Conti
      Pubblicato: 29/04/2023
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      2 Min Lettura
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      Contents
      • L’articolo
      • La rilevazione dei satelliti
      • Le conclusioni

      I terremoti sono un fenomeno naturale dalle potenzialità catastrofiche che da sempre incuriosiscono gli scienziati. Anche i meteorologi a volte studiano i terremoti, in particolare per la loro misteriosa interazione con l’atmosfera.

      Probabilmente, almeno una volta nella vita avrete sentito parlare del rapporto presunto tra i fenomeni sismici e quelli atmosferici: ora c’è uno studio che…prova a legarli!

       

      L’articolo

      Un recente articolo pubblicato su Nature afferma che i fenomeni sismici hanno la capacità di perturbare la pressione atmosferica grazie alla creazione spontanea di onde gravito-acustiche (Agw). Di fatti, un terremoto di magnitudo abbastanza elevata ha il potere di produrre onde Agw in grado di raggiungere la ionosfera. 

      Quest’ultima è situata da un’altezza di 80-90 chilometri dalla superficie terrestre ed è costituita in massima parte di plasma. Proprio questa sostanza interagisce con le onde Agw, liberando energia sotto forma di onde elettromagnetiche.

       

      La rilevazione dei satelliti

      Questo può comportare la rilevazione dei satelliti, ma a una condizione: soltanto se il terremoto è abbastanza forte e dotato di certi parametri, avremo una relazione di dispersione che ne permetterà la detezione dallo spazio.

      Il nuovo modello matematico per la relazione tra magnetosfera-ionosfera-litosfera (Milc), infatti, è partito dallo studio di quattro terremoti: quello di Kobe (1995), Perù (2001), Fiji (2018), e L’Aquila (2009).

      Solo l’ultimo non è stato rilevato dallo spazio, dettaglio che ha permesso un confronto diretto tra magnitudo e detezione satellitare. Proprio partendo da questo, le nuove ricerche vogliono cercare delle costanti che possano predire un cambio atmosferico a seguito dei fenomeni sismici.

       

      Le conclusioni

      Il modello si avvale di satelliti di nuova generazione come Cses-1, frutto della collaborazione fra centri spaziali in Cina e in Italia, e a brevissimo Cses-2, che permetterà di riprodurre il modello fisico-matematico con accuratezza ancor maggiore.

      Ricordiamo però che per adesso questa scienza è ancora oggetto di studi e non è ancora una realtà. Lo sarà in futuro, soprattutto nel caso di sisma catastrofici.

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      TAG:prevedere i terremotiterremoti e meteo
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