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      Home » Meteo, ecco in Italia, le maggiori città con isole di calore urbano. Il fenomeno, soluzioni
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      Meteo, ecco in Italia, le maggiori città con isole di calore urbano. Il fenomeno, soluzioni

      In Italia primeggia Milano, ma anche varie città minori patiscono di questo fenomeno.

      Andrea Meloni
      Andrea Meloni
      Pubblicato: 12/03/2023
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      5 Min Lettura
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      L’isola di calore urbano è un fenomeno che si verifica nelle grandi città dove le temperature medie sono più elevate rispetto alle zone circostanti. Questo fenomeno è causato da diversi fattori, tra cui la densità degli edifici, delle strade e dei veicoli che generano calore elettromagnetico, nonché dalla riduzione delle aree verdi che sono fondamentali per raffreddare l’ambiente.

       

      Le città sono spesso caratterizzate da temperature più elevate rispetto alle zone circostanti, con una differenza di temperatura che può raggiungere anche i 10°C di notte. Questo fenomeno ha un maggiore impatto sulla qualità della vita durante la stagione estiva, quando le temperature sono già elevate e l’aria è più umida. Ma l’isola di calore urbano notturna si osserva anche durante l’inverno. Un esempio eclatante lo si osserva a Milano, con il centro città dove le gelate sono divenute rare, e con la periferia ci sono mediamente, nelle notti serene, oltre 5°C in più. Inoltre, a Milano centro la nebbia è molto rara, mentre persiste anche di giorno in periferia. Questo perché il calore aumenta il punto di saturazione dell’aria e quindi le condizioni meteo che favoriscono la formazione della nebbia.

       

      L’isola di calore urbano può avere effetti importanti sulla salute umana, sull’ambiente e sull’economia aziendale e domestica (d‘estate si spende più che in periferia per rendere raffrescare gli ambienti). L’isola di calore urbano può causare il peggioramento della qualità dell’aria, e come detto, aumentare a dismisura il consumo di energia elettrica per il raffreddamento degli edifici e aumentare il rischio di malattie legate al caldo come crampi muscolari, colpi di calore e svenimenti se ci si espone per lunghi periodi a temperature asfissianti.

      Roma e Milano ne sono divenute un caso emblematico, dove tra luglio e agosto, per gran parte delle 24 ore la temperatura, in centro città supera la soglia di 30°C, valore ben superiore a quello delle notti tropicali.

       

      Per mitigare gli effetti dell’isola di calore urbano sono necessarie misure di adattamento come la creazione di sistemi di raffreddamento urbano, l’aumento delle aree verdi, la promozione di comportamenti che riducano l’impatto sull’ambiente e la sensibilizzazione della popolazione sui rischi associati alle temperature elevate. Tuttavia, non è possibile azzerare l’isola di calore urbano, ma solo attutirne gli effetti.

       

      La creazione di sistemi di raffreddamento urbano è un indispensabile per mitigare gli effetti dell’isola di calore. Questi sistemi possono includere l’utilizzo di materiali ad alta riflettanza sulla superficie degli edifici, la creazione di sistemi di ventilazione e raffreddamento naturale, l’uso di tetti riflettenti i raggi solari, ma soprattutto coperti di piante, la creazione di sistemi di raffreddamento dell’aria.

       

      L’aumento delle aree verdi all’interno delle città può aiutare a ridurre l’effetto dell’isola di calore urbano, poiché le piante e gli alberi assorbono l’energia solare e rilasciano vapore acqueo che aiuta a raffreddare l’ambiente circostante.

       

      La promozione di comportamenti che riducono l’impatto sull’ambiente può anche aiutare a mitigare gli effetti dell’isola di calore urbano. Ad esempio, l’uso di mezzi di trasporto pubblico, la promozione di forme di mobilità dolce come la bicicletta, oltre che la costruzione e adattamento di edifici a basso impatto ambientale possono ridurre le emissioni di gas serra e contribuire a mitigare gli effetti dell’isola di calore urbano.

      Il lavoro da fare è però immenso, e nessuna metropoli al Mondo ha adottato, ad oggi, sistemi tali da abbattere gli effetti dell’isola di calore urbano, nemmeno l’avveniristico Giappone.

       

      L’educazione ambientale può contribuire a creare una maggiore consapevolezza sui cambiamenti climatici e sul valore dell’ambiente urbano sano e salutare, perché le metropoli aumentano di continuo la loro popolazione, la quale si espone ai malefici effetti dell’isola di calore, oltre che dell’inquinamento che è tipico nelle grandi città.

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      TAG:isola di calore urbano
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