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Meteo e clima d’Italia: i cambiamenti sotto la lente di Köppen. Campania e Basilicata

Luca Martini di Luca Martini
11 Mar 2023 - 11:45
in Wiki Meteo
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(METEOGIORNALE.IT) Quando si pensa al Mediterraneo, si pensa a Napoli. Non è che Köppen ci tira un altro scherzo e, dopo averci fatto notare che il clima di Bari non è che sia proprio mediterraneo, ci dà un altro dispiacere con Napoli? Lo scopriremo subito!

Napoli: clima Csa

E’ andata bene! Non solo per la vulgata comune, anche per Köppen il clima di Napoli rientra pienamente nei parametri di quello mediterraneo! Nonostante il massimo di precipitazioni sia in autunno e non in inverno, le precipitazioni invernali superano di oltre tre volte quelle estive e il minimo estivo è sufficientemente accentuato.

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Anche nei trentenni precedenti il clima di Napoli rientrava nel tipo mediterraneo, che Köppen identifica con la sigla Csa. Nessun cambiamento da questo punto di vista, ma anche a Napoli, come nel resto d’Italia, nel corso dei decenni le temperature sono aumentate, soprattutto quelle estive.

Il clima mediterraneo di tipo Csa lo troviamo in tutta la costa campana, nelle piane di Caserta e del Sele, e nel Cilento fino a quote di alta collina. Più all’interno, anche Benevento e Avellino rientrano in questa zona climatica.

Negli ultimi decenni è probabile che i climi di tipo mediterraneo o temperato con estate calda (Csa e Cfa, con temperatura media del mese più caldo di almeno +22°C) si siano estesi più all’interno e in collina a quote via via più alte, per l’aumento delle temperature medie estive che è stato netto e quantificabile in circa 1°C negli ultimi 20-30 anni. Tuttavia, non abbiamo a disposizione dati che ci permettano di provare questa ipotesi.

 

Santuario di Montevergine: clima Cfsb

Il Santuario di Montevergine si trova a una quota di circa 1250 metri e ha un clima davvero particolare. Il clima di tipo Cfsb è, infatti, abbastanza difficile da trovare. E’ contraddistinto da un relativo minimo di precipitazioni in estate e di un massimo accentuato in inverno, mentre il Cfb (senza s), molto comune in Appennino sopra i 500 metri al Nord e gli 800-1000 metri al Sud, ha precipitazioni più uniformi durante l’anno e il Csb (senza f), altrettanto raro in Italia, ha il minimo estivo più accentuato.

In Campania, però, troviamo questo regime delle precipitazioni, compatibile con i tipi di clima Cfsb o Cfsa (in caso di mese più caldo con temperatura media di almeno +22°C) in diverse aree appenniniche delle province di Avellino e Salerno, come Sant’Angelo dei Lombardi e Teora, con il limite tra i climi a estate calda (con a finale) ed estate fresca (con b finale) che negli ultimi decenni si è portato attorno agli 800 metri di quota.

 

Trevico: clima Cfb (era Csb)

Più all’interno, vicino al confine con la Puglia, il regime pluviometrico cambia, le piogge annuali si riducono della metà rispetto alla zona vista prima e quelle invernali ancor di più. Così, a quasi 1100 metri di quota, Trevico ha il tipico clima appenninico di tipo Cfb (temperato senza stagione secca e con estate fresca).

Tuttavia, Trevico ha la stagione estiva abbastanza secca, tanto che nel trentennio di riferimento 1961-90 il regime pluviometrico con un minimo estivo e un massimo invernale più pronunciati, ponevano la località appenninica all’interno del clima Csb, cioè mediterraneo con estate fresca.

L’aumento di temperature, specie quelle estive aumentate di 1°C tra il trentennio 1961-90 e 1981-2010, non ha avuto, invece, alcun effetto ai fini di un cambio di categoria climatica.

 

Potenza: clima Cfb

Nonostante anche Potenza abbia avuto un deciso rialzo delle temperature estive, non è stato sufficiente a far migrare il clima del capoluogo lucano dal tipo Cfb a quello Cfa.

 

Latronico: clima Csb

Più vicina al mare rispetto a Potenza, ma a una quota leggermente più alta (circa 900 metri), a Latronico la temperatura media del mese estivo più caldo resta sotto i +22°C (non di molto secondo i dati del trentennio 1981-2010), per cui si rimane all’interno dei climi a estate relativamente fresca; ma, con il Tirreno vicino, il regime delle precipitazioni diventa di tipo mediterraneo, con un minimo estivo e un massimo invernale entrambi pronunciati. Pertanto, come in altre aree dell’Appennino Meridionale del versante tirrenico, a Latronico il clima è di tipo Csb, vale a dire mediterraneo con estate fresca.

Se la temperatura estiva dovesse continuare ad aumentare allo stesso ritmo degli ultimi due decenni, potremmo avere presto una località dal clima mediterraneo (Csa) a 900 metri di quota!

 

Tirreno: un clima piovoso

Il clima mediterraneo, in Basilicata lo troviamo lungo la costa tirrenica, mentre in quella ionica le precipitazioni, anche invernali, sono assai scarse, per cui il clima oscilla tra il temperato caldo senza stagione secca (in questo caso sarebbe più corretto “senza stagione umida”) e il semi-arido.

Nelle località appenniniche del versante tirrenico troviamo anche i tipi climatici Cfsa o Cfsb (a seconda della temperatura del mese più caldo), quindi molto piovosi in inverno e con un minimo poco pronunciato in estate, come, ad esempio, a Lagonegro.

C’è quindi una differenza climatica molto netta tra i climi presenti sul versante tirrenico e quelli del versante ionico o adriatico che abbiamo visto in Puglia: complessivamente molto più piovosi quelli tirrenici, ma secchi in estate, tanto da avere il topoclima mediterraneo fino a quote di montagna; secchi tutto l’anno quelli pugliesi occidentali e della Basilicata ionica, tanto da sconfinare, localmente, nei climi semi-aridi e con il tipo mediterraneo, caratterizzato da un inverno piovoso, che spesso non riesce ad affermarsi nemmeno lungo la costa.

Il viaggio alla scoperta dei climi d’Italia e di come cambiano proseguirà ancora più verso sud, portandoci in Calabria. (METEOGIORNALE.IT)

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Tags: cambiamenti climaticiclima Basilicataclima Campaniaclima Italiaclima Napoliclima Tirrenoclimi di KöppenKöppen
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Luca Martini

Meteorologo e geoscientist con background in Scienze Naturali, specializzazione in meteorologia e geologia applicata. Mi occupo di modellistica atmosferica, analisi di dati meteo-climatici, nowcasting per eventi estremi e valutazioni geotecniche/geomorfologiche a supporto di infrastrutture e protezione civile. Esperienza in contesti internazionali (UK, Germania). Orientato a risultati, chiarezza dei prodotti previsionali e trasferimento alle decisioni operative. Modellistica numerica; assimilazione dati, downscaling, validazione modelli Python per data analysis (xarray, pandas) GIS (QGIS/ArcGIS Pro) Gestione progetti e divulgazione tecnica

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