Le previsioni meteo climatiche per la prossima Estate sono pessime, e ce lo confermano i maggiori centri di previsioni stagionali mondiali, da quello europeo all’americano. Ciò appare credibile anche perché siamo reduci, soprattutto dal 2017 da una serie di stagioni estive caratterizzate dal caldo asfissiante, con ripetute ondate di calore africano in tutta Italia, ed un incremento esponenziale delle notti tropicali.
Inoltre, sta terminando la fase di La Niña e andremo ad un inizio dell’estate verso El Niño, una traslazione che potrebbe aggravare i picchi di temperatura estrema. Il dottor Rubén del Campo, portavoce di Aemet, il servizio meteo spagnolo ha evidenziato nel giugno 2022, durante la prima fase di terribili ondate di calore in Spagna, che i 50°C si potrebbero toccare in Spagna in questi anni. Ne hanno parlato anche i massimi esperti di meteorologia francesi, citando i nostrani record storici di temperatura, con i circa 49°C raggiunti nei pressi di Siracusa.
Ovviamente, si avrà modo di analizzare nel dettaglio cosa potrebbe succedere nell’estate 2023. Per fortuna, le ultime ondate di calore che, per altro, si susseguono da mesi, si sono avute nel semestre freddo, e non hanno avuto un diretto impatto sulla nostra vita, se non il disagio di osservare il cambiamento climatico sotto i nostri occhi.
Centro Meteo Europeo: Maggio 2023
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L’ondata di calore che ha colpito l’Italia nell’estate del 2017 è stata una delle più intense degli ultimi anni, con temperature estreme che hanno causato disagi e problemi sulla salute delle persone, sull’ambiente e sull’economia. Se eventi meteo simili li avremo nel 2023, si consideri soprattutto il picco di consumi di energia elettrica per il raffrescamento che ai giorni d’oggi costerebbero oltre il doppio, forse il triplo di allora.
L’ondata di calore dell’estate 2017 ha colpito molte regioni del Paese, in particolare quelle del Sud e la Sardegna, e ha raggiunto il picco nel mese di agosto sino al Ferragosto, quando le temperature massime hanno superato i 40°C in molte zone, per altro con diverse grandi centri urbani con valori più comuni in località desertiche.
Questo evento ha causato ideali condizioni per il propagarsi di incendi boschivi, la riduzione delle risorse idriche, la riduzione della qualità dell’aria e problemi per l’agricoltura. Inoltre, ha avuto un significativo aumento dei ricoveri ospedalieri per patologie legate al caldo come colpi di calore e disidratazione. Nei giorni di picco di caldo, i Pronto Soccorsi degli Ospedali furono in emergenza per il notevole afflusso di persone colpite da patologie dovute alla calura.
Rapidamente, per ridurre gli effetti dell’ondata di calore estiva del 2017, furono adottate diverse misure di adattamento, tra cui la creazione di punti di ristoro per i senza fissa dimora, la promozione dell’utilizzo dei mezzi pubblici e suggerimenti per la riduzione del consumo di energia elettrica, e soprattutto la sensibilizzazione, da parte delle autorità competenti, della popolazione sui rischi legati alle ondate di calore.
È importante ricordare che gli eventi meteorologici estremi, come le ondate di calore, stanno diventando sempre più frequenti a causa dei cambiamenti climatici. Per questo motivo, è fondamentale adottare misure a lungo termine per mitigare gli effetti dei cambiamenti climatici. E’ ripetitivo asserire che è necessario ridurre le emissioni di gas serra e la promozione di fonti di energia rinnovabile, la riduzione della dipendenza dai combustibili fossili e la creazione di politiche di adattamento e mitigazione dei cambiamenti climatici. Tuttavia, la rapidità del cambiamento climatico pone poco tempo a disposizione per creare situazioni ideali per proteggersi da tali eventi, che abbiamo visto giungere precocemente, ormai anche ad inizio del mese di giugno.
La tropicalizzazione del clima italiano è un fenomeno legato ai cambiamenti climatici, che si manifesta attraverso un aumento delle temperature medie e delle ondate di calore. Questa situazione sta comportando la riduzione delle risorse idriche naturali, oltre che l’aumento della frequenza di eventi meteorologici estremi come piogge intense, alluvioni lampo, temporali devastanti con anche trombe d’aria, forti down burst, grandinate con chicchi di grosse dimensioni.
In Italia, la tropicalizzazione del clima è stata osservata negli ultimi decenni, con una crescita esponenziale nell’ultimo decennio. Si sta manifestando in modo particolare nelle regioni del Sud, ma anche nel resto del Paese, con le temperature estive che sono aumentate significativamente e con ondate di calore estreme e prolungate.
La tropicalizzazione del clima italiano ha effetti significativi sull’ambiente, sulla salute umana e sull’economia. Ad esempio, può causare l’impoverimento dei suoli di alcune aree, la riduzione della qualità delle colture agricole e la perdita di biodiversità.
In termini economici, la tropicalizzazione del clima italiano può causare danni alle colture agricole, alla produzione di energia elettrica e all’industria turistica.
Per mitigare gli effetti della tropicalizzazione del clima italiano, sono necessarie misure di adattamento come l’adozione di pratiche di costruzione sostenibili, la creazione di sistemi di raffreddamento urbano, la promozione di comportamenti che riducano l’impatto sull’ambiente e la pianificazione di infrastrutture resilienti ai cambiamenti climatici. Inoltre, è importante promuovere la sensibilizzazione sulle questioni ambientali e sull’importanza di adottare comportamenti sostenibili per ridurre le emissioni di gas serra.
Le ondate di calore estive possono anche avere impatti significativi sull’ambiente, come la riduzione della qualità dell’aria, la diminuzione delle risorse idriche e la perdita di biodiversità.
Il Mediterraneo e l’Italia sono una delle destinazioni turistiche più popolari al Mondo, ma le ondate di calore anomalo possono avere un impatto significativo sull’industria turistica della regione. Le città d’arte, per esempio, nei mesi estivi registrano ormai sempre più un maggiore numero di turisti che patiscono colpi di calore e problemi di salute per la calura. A lungo andare ciò inciderà sulle presenze turistiche estive in queste città.
Secondo vari studi, per altro pubblicati già 20 anni fa, le ondate di calore anomalo scoraggeranno i turisti dall’effettuare prenotazioni per le loro vacanze estive, poiché le temperature elevate e persistenti possono rendere le attività all’aperto e le visite turistiche molto difficili e scomode. Va anche detto che le ondate di calore anomalo possono avere effetti negativi sulla qualità dell’aria e influire negativamente sull’esperienza dei turisti, con anche danni sulla salute.
Le ondate di calore stanno riducendo le presenze di persone anziane. Per i bambini, gli anziani e le persone con malattie croniche, con il persistere del caldo estivo asfissiante comporterà negativamente sulla decisione dei turisti di visitare la regione mediterranea e l’Italia durante le stagioni estive.
Per altro, va anche detto che Paesi dell’Europa centrale e dell’Inghilterra, il sud della Scandinavia, stanno assistendo ad una mitigazione esacerbazione delle ondate di calore estive, e questo favorisce l’apprezzamento nel fare la vacanza dalle loro parti con un clima meno ostile rispetto al nostro.
Per mitigare gli effetti delle ondate di calore anomalo sul turismo nel Mediterraneo, è importante adottare misure di adattamento come la creazione di sistemi di raffreddamento urbano, la promozione di attività turistiche al coperto e l’informazione dei turisti sui rischi associati alle ondate di calore. Inoltre, è importante aumentare la sensibilizzazione sui cambiamenti climatici e promuovere comportamenti sostenibili per ridurre l’impatto sull’ambiente e prevenire futuri eventi meteorologici estremi. Ma ciò mi pare più che altro tutta teoria e quasi fantascienza.
Ci dovremo adattare all’estate, c’è poco da fare, quantomeno la nostra generazione e quella dei nostri figli vivrà il peggiore periodo di calore da migliaia di anni, e ciò comporterà problemi di varia natura, non da meno anche un’esplosione di emigrazione dai Paesi dove il caldo renderà amplissime aree invivibili.
Il meteo cambia troppo velocemente per poterci preparare ovunque nel Pianeta.



