
I modelli previsionali capaci di spingersi fino a metà marzo, invece, è possibile scorgere un trend decisamente interessante. Possiamo dire che potrebbe letteralmente succedere di tutto e di più.
Il ramo del vortice polare che invaderà l’Europa nei prossimi giorni andrà infatti a fondersi con l’aria umida oceanica, sostenuta da aree di bassa pressione in uscita dal Canada. Si creerà un corridoio perturbato piuttosto cattivo, oltre che ampio. L’Italia, quanto pare, sarà preda di svariati assalti depressionari.
Cosa significa? Beh molto semplicemente che sulle nostre regioni non mancheranno le precipitazioni, delle quali ovviamente abbiamo estremamente bisogno così da poter costruire delle riserve idriche che ci consentano di affrontare la prossima estate con un po’ più di tranquillità.
Tra le precipitazioni vi saranno anche le nevicate, che dovrebbero continuare a coinvolgere le nostre montagne anche a quote interessanti. Ciò perché gli assalti depressionari potrebbero essere sostenuti da aria relativamente fredda Nord atlantica se non addirittura d’aria fredda di matrice polare.
Poi c’è da dire che non possiamo escludere sorprese, infatti le dinamiche del vortice polare potrebbero innescare variazioni del trend meteo climatico tanto violente quanto repentine. Ricordiamoci che marzo è un mese decisamente pazzerello e quest’anno sembra avere tutte le carte in regola per confermare questa nomea.