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Smog: le particelle finisco nel cervello, con danni neurologici importanti! Lo studio

Davide Santini di Davide Santini
11 Mar 2023 - 09:30
in Magazine
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(METEOGIORNALE.IT) Le polveri sottili e più in generale lo smog inalati, dai polmoni trovano rapidamente la via verso il cervello. Questo fatto inquietante potrebbe spiegare il nesso tra inquinamento e aumentato rischio di disturbi neurologici e malattie gravi. È quanto emerge da una ricerca pubblicata sulla rivista Pnas.

 

 

I dettagli

Il viaggio delle particelle dai polmoni al cervello potrebbe avvenire attraverso il sangue. È questa la triste verità, scoperta da un team internazionale di esperti dell’Università di Birmingham e di istituti di ricerca cinesi. Gli scienziati han fatto una scoperta che lascia veramente senza parole.

In primo luogo hanno trovato diverse particelle fini nei fluidi cerebrospinali umani prelevati da pazienti che avevano sofferto di disturbi cerebrali. Poi hanno analizzato il tutto, evidenziando un processo che può portare sostanze tossiche nel cervello.

Infine, son giunti alla grave conclusione che l’inquinamento atmosferico è un cocktail di molti componenti tossici, ma il particolato (PM, in particolare le particelle fini ambientali come PM2,5 e PM0,1) è il più preoccupante in termini di effetti dannosi per la salute.

 

 

Le particelle

Le particelle ultrafini risultano in grado di sfuggire ai sistemi di protezione dell’organismo, comprese le cellule immunitarie sentinella e le barriere biologiche. Recenti studi multi-settore hanno rivelato un forte legame tra alti livelli di inquinamento atmosferico e una marcata neuro infiammazione.

In particolare, si è visto che cambiamenti simili all’Alzheimer e problemi cognitivi negli anziani son legati ad alti tassi di micro particelle nel sangue.

Inoltre, si è visto che, una volta nell’encefalo, le particelle saranno difficili da eliminare e verranno trattenute più a lungo rispetto ad altri organi. I dati parlano chiaro. Un numero fino a otto volte superiore di particelle fini può raggiungere il cervello viaggiando dai polmoni, attraverso il flusso sanguigno, piuttosto che passando direttamente dal naso.

Ecco perché chi vive in zone altamente inquinate è più a rischio malattie gravi neurologiche nel lungo periodo. (METEOGIORNALE.IT)

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Tags: ictusinquinamentosmogtumori
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Davide Santini

Davide Santini

Davide Santini, laureato magistrale in Fisica. Ha effettuato una tesi triennale con il professor Vincenzo Levizzani sui temporali, sulla loro suddivisione e sui fenomeni più violenti. Ha poi approfondito la tesi magistrale, con il professor Maugeri e il professor Miglietta, analizzando la correlazione tra aumento termico della temperatura estiva e probabilità di promontori di alta pressione di matrice subtropicale. Ha collaborato e collabora tuttora con Nimbus, la rivista di meteorologia italiana. Collabora dal 2018 per diverse testate meteorologiche italiane (5 in totale) e in particolare ha una esperienza quinquennale con il sito web Meteo Giornale. Tratta numerose tematiche, tra le quali previsioni a breve, medio e lungo termine; climatologia; cambiamenti climatici; etica ambientale. È esperto di analisi modellistica, di tendenze a lungo termine e analisi di radiosondaggi e profili termici verticali dell'atmosfera. È inoltre insegnante rinomato, dove prepara gli studenti delle superiori e dell'università, idoneo a trattare concorsi pubblici e privati, con professionalità e impegno.

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