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Cambio ora in arrivo, arriva l’Ora Legale 2023, ci sarà o no l’abolizione?

Nell’ultimo weekend del mese è fissato il ritorno all’ora legale. Alle 2 della notte dovremo spostare la lancette in avanti di 60 minuti. La cattiva

Nella notte tra sabato 25 e domenica 26 Marzo lancette in avanti di 60 minuti. Cambio dell'ora resta per ora in vigore

Nell’ultimo weekend del mese è fissato il ritorno all’ora legale. Alle 2 della notte dovremo spostare la lancette in avanti di 60 minuti. La cattiva notizia è che dormiremo un’ora in meno, ma in compenso la sera si potrà beneficiare di un’ora di luce in più.

Numerose ricerche evidenziano che il saltare avanti ogni marzo di un’ora è collegato a effetti negativi sulla salute umana. Il passaggio annuale all’ora legale genera un aumento di ictus, attacchi di cuore e privazione del sonno, a causa dell’ alterazione del ciclo sonno-veglia.

Molte persone si sentono sbilanciate e hanno bisogno di alcuni giorni per riprendersi, come se si affrontasse lo scompenso di un piccolo jet-lag . Sono quindi normali malesseri collegati a maggior stress, stanchezza, riduzione dell’attenzione e alterazione dell’uomo. Ci sono metodi per ridurre questi disagi.

L’ora legale rimpiazza l’ora solare, e tra le altre cose in particolare fa risparmiare sull’energia sfruttando un minore uso dell’illuminazione elettrica. Secondo uno studio mantenere l’ora legale tutto l’anno farebbe risparmiare 2,7 miliardi di euro nel 2023 sui consumi elettrici

Spostando in avanti le lancette di un’ora, si ritarda l’uso della luce artificiale nel momento in cui le attività lavorative sono in atto. Non solo si hanno costi più bassi sulle bollette, ma anche innumerevoli benefici per l’ambiente. Le stime indicano meno emissioni di Co2 pari a circa 215mila tonnellate all’anno.

Abolizione o meno, sempre aperto il dibattito

Da alcuni anni si è parlato di abolizione dell’ora legale o di adottarla per tutto l’anno , come ha fatto ad esempio la Russia. La contrarietà al cambio dell’ora era emersa soprattutto in chi vive nel Nord Europa, specie i cittadini di Polonia e Finlandia.

Nel 2018 il Parlamento Europeo aveva approvato (con l’84% dei voti) una risoluzione che prevede l’abolizione dell’obbligo per i vari Paesi membri di passare da un’ora all’altra due volte all’anno. Si poteva quindi scegliere di adottare o meno l’orario legale o quello solare.

A seguito di questa risoluzione, Bruxelles si era impegnata a discutere di una proposta di legge sull’ora legale, lasciando ad ogni stato membro la libertà di prendere scelte in merito . Al momento non ci sono state novità e la proposta non è mai giunta sui tavoli del Parlamento Europeo.

L’Italia dal canto suo aveva confermato il mantenimento del cambio dell’ora, scegliendo di lasciare tutto come prima. Al momento quindi resterebbe in vigore il classico cambio dell’ora anche nei prossimi anni. Potrebbe crearsi una qualche discrepanza con gli altri paesi europei.