Si fanno i conti dell’ondata di maltempo che ha colpito la Francia il 13 Marzo, a causa di una vasta linea temporalesca che ha diviso in due la Nazione, fronte di contatto tra l’aria fredda artica e quella calda e mite sud atlantica.
I fenomeni temporaleschi sono stati da record per la stagione: il 13 Marzo sono state rilevate 9545 fulminazioni (impatti nube- suolo) sulla Francia, e 13203 considerando anche Spagna e Germania.
Si tratta del numero di fulminazioni più elevato mai registrato in Francia nel mese di Marzo, che non è un mese temporalesco come quelli estivi.
Unica nota positiva è l’innevamento, che, almeno sopra i 2000 metri sulle Alpi francesi è tornato su spessori oltre i due metri.
Sull’Aiguilles Rouges, Monte Bianco, a quota 2330 metri, la neve è adesso alta 202 cm, contro i 38 cm del 7 Marzo scorso.
Tornando alla California, il Lago Tahoe, notissima stazione sciistica, continua l’eccezionale innevamento alimentato da nuove nevicate.
Al Donner Pass, a 2122 metri di altezza, la stagione invernale ha al momento (13 Marzo) registrato nevicate per 16,5 metri, in una località dove vengono registrate le nevicate a partire dal 1946.
Al Centrale Sierra Snow Lab l’Inverno è al momento al terzo posto come accumulo, dopo il 1952 (20,6 metri), ed il 1983 (17 metri).
Il normale accumulo medio stagionale è di circa 9 metri.
Almeno il secondo posto è alla portata da parte di questa località, in quanto un nuovo “fiume atmosferico” dovrebbe investire la California nei prossimi giorni.
Le nevicate dovrebbero questa volta essere abbastanza moderate, ma l’accumulo si avvicinerà almeno al secondo posto del record.
Più a sud di Tahoe, c’è l’altro comprensorio sciistico di Dodge Ridge, i cui impianti partono da circa quota 2000 metri, vicino a Pinecrest Lake.
In questo caso la maggior parte sono chiusi, gli impianti sono completamente sepolti, grazie ad un accumulo nevoso di 16,1 metri da inizio stagione.
