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      Home » Vita su Marte: scoprire le tracce sarà sempre più arduo. Ecco i motivi
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      Vita su Marte: scoprire le tracce sarà sempre più arduo. Ecco i motivi

      Davide Santini
      Davide Santini
      Pubblicato: 03/03/2023
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      3 Min Lettura
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      Contents
      • I motivi
      • Le considerazioni

      Scoprire tracce di vita su Marte sarà assai più difficile del previsto. Il motivo? Gli strumenti per il rilevamento di tracce biologiche già presenti sul pianeta o in fase di progettazione potrebbero non essere abbastanza sensibili.

      In altre parole: per avere una risposta bisognerà dunque attendere l’arrivo sulla Terra dei campioni raccolti dal rover Perseverance. Sappiamo che esso è stato lanciato sul pianeta rosso allo scopo di studiarne suolo e atmosfera.

       

       

      I motivi

      Uno studio pubblicato sulla rivista Nature Communications da un team internazionale, ma a cui ha preso pure anche l’Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf) rivela i motivi. I ricercatori hanno messo alla prova gli strumenti di indagine delle missioni marziane, grazie all’analisi di campioni raccolti in uno dei luoghi più aridi del nostro pianeta, Piedra Roja in Cile. Ci troviamo nella zona di Atacama (dove piove 1-2 volte l’anno!).

      La professoressa Teresa Fornaro dell’Inaf di Firenze, intervistata dall’agenzia di stampa ANSA, ha spiegato che “Ci siamo occupati in particolare dell’analisi dei campioni utilizzando la tecnica di spettroscopia infrarossa a trasformata di Fourier di riflettanza diffusa. Questo ci ha permesso di analizzare i campioni in modo analogo a strumenti a bordo di missioni marziane, come lo strumento SuperCam del rover Perseverance e lo strumento MicrOmega che volerà sulla futura missione ExoMars Rosalind Franklin dell’Agenzia spaziale europea (Esa). Le nostre analisi hanno confermato la composizione mineralogica di queste rocce, ma la rivelazione di composti organici è stata possibile principalmente nella regione spettrale del medio infrarosso che non corrisponde a quella investigata dagli strumenti SuperCam e MicrOmega. La capacità quindi di questi strumenti di rivelare organici su Marte in concentrazioni basse come quelle di Piedra Roja è limitata”.

       

       

      Le considerazioni

      Dall’analisi del Dna dei microrganismi presenti nelle rocce del deserto cileno è emerso un dato veramente interessante: senza entrare in dettagli troppo tecnici, non son chiare le relazioni di parentela evolutiva rispetto agli organismi terrestri noti. In altre parole: non si sa se l’evoluzione dei microrganismi marziani sia stata come la nostra oppure assai diversa.

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      TAG:Martevita su Marte
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