(METEOGIORNALE.IT) Con l’arrivo della primavera, la voglia di stare all’aperto aumenta e le grigliate in giardino o in balcone diventano una tradizione per molte famiglie. Ma attenzione, soprattutto se si vive in una città come Bologna, dove le norme anti inquinamento sono molto stringenti.

Nella città dove gli ultra ecologisti sgonfiano per protesta le ruote dei Suv, le famiglie combattono contro gli sforamenti continui delle Pm10 e gli enti locali portano avanti il progetto di allargamento in sede di tangenziale e autostrada, anche un barbecue nel proprio giardino può costare caro. Soprattutto se si decide di grigliare all’aperto nei giorni proibiti.
Tra le misure anti inquinamento presenti in gran parte della Valle Padana, soprattutto quella centro occidentale, c’è il divieto di accensione dei fuochi all’aperto in caso del superamento degli indici di inquinamento. E così può capitare di finire multati per una salsiccia grigliata di troppo, come è accaduto una decina di giorni fa nelle prima periferia di Bologna a un calabrese di trent’anni, che non ha resistito al richiamo della brace.
La multa, pari a 200 euro, è stata emessa perché il giovane ha acceso il barbecue in una giornata festiva dichiarata dalla Regione Emilia-Romagna con misura emergenziale antismog. Questo significa che, oltre ai veicoli diesel più inquinanti e alle auto a benzina meno moderne, anche le attività all’aperto che generano fumo e polveri sottili sono vietate in determinati periodi dell’anno.
Non è solo una questione di multe, ma soprattutto di salute pubblica. L’inquinamento atmosferico è uno dei principali problemi ambientali delle nostre città, con conseguenze negative sulla salute dei cittadini. Le particelle sottili, come le PM10, possono causare malattie respiratorie e cardiovascolari, aumentando il rischio di infarto e ictus.
Per questo motivo, le autorità locali sono costrette a prendere misure drastiche per ridurre l’inquinamento atmosferico, anche se questo significa vietare le grigliate all’aperto. Tuttavia, esistono alternative ecologiche e salutari per cucinare all’aria aperta, come i barbecue elettrici o a gas, che non producono fumo e non inquinano l’ambiente circostante.
In ogni caso, è importante rispettare le norme anti inquinamento e evitare di accendere fuochi all’aperto nei giorni vietati. In caso contrario, si rischia di compromettere la propria salute e quella degli altri, oltre a dover pagare una multa salata.
La grigliata in balcone o in giardino è una tradizione che fa parte della cultura italiana, ma è importante trovare soluzioni sostenibili e rispettose dell’ambiente per continuare a gustare le prelibatezze della cucina all’aperto senza danneggiare la salute pubblica.
In sintesi, le norme anti inquinamento sono sempre più stringenti soprattutto nelle grandi città e in alcune zone come la Valle Padana, dove l’inquinamento atmosferico è particolarmente elevato. Tra le misure emergenziali in caso di aria irrespirabile, scatta anche il divieto di accensione dei fuochi all’aperto, compresi i barbecue, che possono generare fumo e polveri sottili dannose per la salute dei cittadini.
E’ importante rispettare le norme anti inquinamento al fine di tutelare la propria salute e quella degli altri, oltre a evitare di dover pagare una multa salata. (METEOGIORNALE.IT)
