
(METEOGIORNALE.IT) È stata impropriamente definita uragano, infatti per essere classificata tale la velocità del vento tese deve toccare i 118 chilometri orari. Per classificare una bassa pressione con intensità di un uragano esiste la scala Saffir-Simpson che prevede cinque livelli di intensità. Ancora, per essere classificato uragano, la bassa pressione dovrebbe avere circa 980 hPa.
Ciò non toglie che la tempesta che interessa la Sicilia assume forte intensità e sta procurando danni, in alcune aree, verosimilmente non troppo dissimili da una tempesta tropicale di debole intensità. Infatti, nelle zone esposte al forte vento si possono osservare ingentissimi danni, con pali della luce, pannelli stradali, pali elettrici e telefonici abbattuti. Anzi si registrano anche che danni ad alcuni edifici. Poi sono numerosissimi gli alberi danneggiati dalla furia del vento tempestoso. Inoltre, la mareggiata allaga le strade costiere, invade anche gli edifici in prossimità, proprio come fosse un uragano.
L’aspetto tra i più rilevanti è che questa bassa pressione è che al suo centro contiene una massa d’aria più calda delle aree circostanti. Questo fenomeno è tipico degli uragani tropicali. Ormai, sempre più frequentemente osserviamo tempeste con queste caratteristiche nel Mar Mediterraneo, ciò probabilmente è dovuto anche e soprattutto ai cambiamenti del clima.
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