(METEOGIORNALE.IT) “Il cambiamento climatico è una realtà innegabile; è stata dichiarata un’emergenza climatica globale che diventa sempre più evidente ogni giorno che passa. Gli eventi meteorologici estremi, come l’attuale ondata di gelo che sta colpendo gli Stati Uniti nordorientali e il Canada, fanno parte di questo stato di flusso accentuato. La bassa pressione record associata al forte vortice polare è un’ulteriore prova del rapido cambiamento dell’ambiente.
Capire come funziona il nostro clima, sia in tempi moderni che nel corso della storia, ci aiuta a capire cosa possiamo aspettarci per il futuro. Possiamo usare questa conoscenza per sviluppare strategie per mitigare i rischi di eventi meteorologici estremi e, in ultima analisi, contribuire a proteggere il nostro pianeta da ulteriori danni. In qualità di cittadini globali è importante agire ora, prima che sia troppo tardi, per garantire un ambiente sicuro e protetto.”
Alla domanda se avremo nel futuro di questi decenni un evento come quello del 1956 in Europa, nessuno potrà dare risposte in merito. Ma c’è la possibilità di situazioni meteo estreme.

REPORTAGE METEO E CLIMA. Questa è la cronaca che viene dal 1956, era il 3 Febbraio. Se in Italia si battono i denti dal freddo e parte del paese è sotto l’infuriare di tempeste di neve, non va meglio sul resto del Continente europeo, con temperature fino a -29°C a Mosca e Innsbruck e 0°C a Lisbona.
Almeno 102 persone sono morte sull’Europa occidentale in conseguenza diretta del freddo.
In Gran Bretagna la temperatura è salita di qualche grado, ma ancora si lamentano gravi inconvenienti nell’erogazione dell’elettricità e del gas e nella circolazione stradale. Nevica nel Sud della nazione, mentre il Nord è tutto gelato. Sono state sospese le partenze di alcuni treni, mentre le tubature, in molti luoghi, sono scoppiate. Per la prima volta dopo dieci anni il corso superiore del Tamigi si è gelato.

La temperatura più bassa, in Europa, è stata registrata ad Ulrichen, in Svizzera, nella valle superiore del Rodano, con –36°C.
Il Danubio è gelato per 10 km nell’Austria Settentrionale. Ad eccezione del Reno, in Germania tutti i fiumi hanno larghi tratti ghiacciati, ed anche sullo stesso Reno galleggiano lastre di ghiaccio che mettono in grave pericolo la navigazione.
In Francia il glaciale 2 febbraio ha causato numerose vittime, almeno 20, di cui 4 nella sola città di Nantes. Ma fa freddissimo anche il 3 febbraio, con temperature minime di -11°C a Parigi e -10°C a Marsiglia.
Anche nell’Africa del Nord si segnalano freddo e neve. Abbondanti le nevicate in Algeria, dove si sono dovuti mettere in funzione gli spazzaneve per sgomberare le principali città. A Tunisi la temperatura è calata di dieci gradi in 24 ore.
E siamo solo all’inizio… (METEOGIORNALE.IT)
