• Privacy Cookie
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Privacy settings
domenica, 24 Maggio 2026
METEO GIORNALE
  • Home
  • Previsioni Meteo
  • Cronaca Meteo
  • Mappe
  • Diretta Meteo
  • Magazine
  • Viaggi
  • Old news
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Home
  • Previsioni Meteo
  • Cronaca Meteo
  • Mappe
  • Diretta Meteo
  • Magazine
  • Viaggi
  • Old news
  • Chi siamo
  • Contatti
Meteo Giornale
Home Ad Premiere

Meteo: le Olimpiadi invernali, Milano Cortina 2026, forse ultima volta in Italia

Il cambiamento climatico ha rimandato già la scelta della candidata per il 2030.

Andrea Meloni di Andrea Meloni
18 Feb 2023 - 09:30
in Ad Premiere
A A
Share on FacebookShare on Twitter

(METEOGIORNALE.IT) Ormai è stabilito e non si torna indietro, le Olimpiadi invernali saranno in Italia ad iniziare da venerdì 6 febbraio 2026 e sino a domenica 22 febbraio. Milano Cortina 2026 rischia di essere uno degli ultimi eventi olimpici invernali alpini, e forse in Italia. Tuttavia, la neve nelle piste italiane c’è nonostante l’infausto inverno.

LEGGI ANCHE

Estate 2026 sta partendo prestissimo forte come non mai, quanto farà caldo

Meteo Giugno: subito caldo, ma occhio ai temporali forti

L’Italia sarà in grado di offrire un servizio di alto livello. Ma nel 2030, le prossime olimpiadi dove si faranno? Pare che ci sia un tentennamento nella decisione, e l’assegnazione avverrà entro fine 2023. Le cause sono i cambiamenti climatici.

 

Mentre i modelli matematici sul clima diventano sempre più imprevedibili di fronte al cambiamento climatico, le Olimpiadi invernali e le Paralimpiadi affrontano un enigma crescente: chi potrà ospitarle in un Pianeta che diventa sempre più caldo?

 

Il CIO ha evidenziato che le Olimpiadi invernali di Pechino si sono svolte quasi interamente su neve artificiale, e sta ritardando la selezione la scelta per il 2030, affermando di voler esaminare più da vicino l’impatto del cambiamento climatico sugli inverni.

 

Il Giappone si va avanti forte della sua isola del nord che viene quasi costantemente investita dai freddi venti che vengono dalla Siberia, i quali si caricano di umidità nel braccio di mare che la divide con la Russia, e vi scaraventano enormi quantità di neve ogni anno, senza alcun anno senza. Per altro, le nevicate sono aumentate di frequenza e intensità, con persino uragani di neve come avvenuto quest’anno.

 

La nevosa Sapporo ha avere un vantaggio rispetto alla maggior parte del resto del Mondo, avendo ospitato le Olimpiadi nel 1972, e le credenziali del Giappone. Ma soprattutto, ha la neve di qualità e naturale.

 

Sapporo, che si candida a ospitare le Olimpiadi del 2030, sta spingendo per uno studio che suggerisca l’impatto del cambiamento climatico a lungo termine. L’intendo è portare quasi permanentemente le Olimpiadi nella capitale dell’isola di Hokkaido, con base a Sapporo, in quanto sarà una delle poche città che avrà ancora le condizioni ideali per gli sport invernali tra le sedi olimpiche del passato.

 

Altre candidate, pare che per il 2030 tentennino, valutando il 2034, mentre Sapporo sarebbe pronta. Ma i cittadini non sono d’accordo, infatti, se altrove la neve manca, a Sapporo sta diventando un problema.

 

I residenti di Sapporo sono sempre più contrari alla candidatura per il 2030 per ragioni legate al cambiamento climatico. Il clima invernale sta determinando nevicate sempre più abbondanti nel nord del Giappone, e impone grossi costi per la pulizia di strade, ferrovie e aeroporti. Lo scorso anno, le tempeste di neve hanno bloccato treni e aeroporti e reso insidiose le condizioni stradali. I cittadini sostengono che piuttosto che fare offerte per le Olimpiadi del 2030, sarebbe opportuno utilizzare i soldi per migliorare il servizio di rimozione della neve.

 

Insomma, mentre ovunque, le stazioni sciistiche mondiali lamentano per le imprevedibili condizioni meteo invernali, a Sapporo succede tutto il contrario. Ma c’è chi non le vuole.

 

Nel preparare il dossier per la candidatura alle Olimpiadi invernali e alle Paralimpiadi del 2030, però Sapporo ha pubblicizzato i risultati di uno studio del 2018 condotto da esperti di cambiamenti climatici presso l’Università canadese di Waterloo, indicando l’impatto del riscaldamento globale che si avrà nel futuro in 21 delle località di passate Olimpiadi invernali. Gli esperti hanno stimato che solo 8 località, Sapporo inclusa, potrebbero ancora avere condizioni meteorologiche invernali affidabili entro il 2050. Il dossier 2018 nel 2022 è stato fornito di notizie aggiornate che penalizzano ancor più le altre concorrenti.

 

In Italia, Francia, Svizzera e Austria, come anche Croazia, le Alpi verrebbero escluse per l’imprevedibilità delle nevicate.

Entro la metà del secolo, solo Lake Placid nello Stato di New York, Oslo con Lillehammer in Norvegia e Sapporo in Giappone sarebbero in grado di ospitare, secondo lo studio le Olimpiadi invernali, ma nel 2080, rimarrebbe solo Sapporo.

 

Nell’ultimo decennio, Sapporo ha visto nevicate annuali comprese tra 300 e 600 centimetri tra ottobre e aprile. Le temperature medie giornaliere nel corso di gennaio e febbraio non hanno mai superato 0°C secondo i dati dell’Agenzia meteorologica risalenti dal 1877.

 

Ma c’è anche un problema: le Paralimpiadi si tengono a marzo, quando le temperature primaverili stanno diventando inadatte in molte località.

Olimpiadi di Pechino, piste con neve artificiale.
Olimpiadi di Pechino, piste con neve artificiale.
Olimpiadi di Pechino, piste con neve artificiale.

C’è poi anche un problema etico: le Olimpiadi di Pechino hanno visto utilizzare una quantità d’acqua senza precedenti per l’innevamento artificiale. Si parla di ben 2 miliardi di litri di acqua utilizzata, a fronte dei 185 milioni di litri secondo gli organizzatori.

 

Inoltre, la neve artificiale richiede anche temperature inferiori a 0°C per essere prodotta, e con l’aumento della temperatura, diventa un ostacolo sempre più significativo anche a quote più elevate.

 

Lo studio meteo climatico ha davvero dello sconcertante, e non si distingue molto dalle previsioni sul clima degli scienziati non interessati alle Olimpiadi. D’altronde, si era contrari alle Olimpiadi in Cina, in quanto il clima della località era notoriamente poco nevoso, seppur gelido. (METEOGIORNALE.IT)

Seguici su Google News
Tags: Milano Cortina 2026Olimpiadi invernaliParalimpiadisapporo
CondividiTweetInvia
Articolo precedente

Meteo: emerge un problema serio, vi diciamo cosa e perché

Prossimo articolo

Meteo, ultimi giorni di febbraio scoppiettanti, irruzione artica in arrivo!

Andrea Meloni

Andrea Meloni

Sono fondatore, editore e responsabile di numerosi portali meteorologici, italiani e internazionali. Oltre che ti siti web di marketing e visibilità, blog personali di nicchia. La mia avventura nel mondo digitale è iniziata nel 1995, quando pubblicai i primi articoli meteorologici in lingua italiana sui portali dell’epoca. Per questo motivo sono stato definito tra i veterani del web. Dopo aver sfiorato l’ingresso all’Accademia Aeronautica, ho intrapreso un percorso formativo alternativo che mi ha permesso di costruire una solida competenza nel campo della meteorologia. Dal 2000 mi occupo di sviluppo di previsioni meteo, progettazione di servizi dedicati alla meteorologia e marketing. La mia formazione precedente mi ha inoltre consentito di acquisire una visione ampia e multidisciplinare. La scuola mi ha fornito strumenti importanti, ma quelli più validi si sono rivelati quelli acquisiti da autodidatta, grazie a un interesse costante per l’innovazione e per la creazione di soluzioni nuove ed esclusive. Ho fondato il primo giornale meteorologico online italiano, da qui anche altri, recensito alla fine degli anni Novanta nel CD Internet no problem de La Repubblica e citato anche da altre testate nazionali. Nel corso degli anni ho creato servizi meteorologici per realtà di rilievo, curando previsioni e analisi per gruppi editoriali e aziende di primo piano come RCS – Corriere della Sera, Libero Quotidiano, ENI Italgas, Siemens, TIM, Eutelia, società autostradali, aziende del settore delle energie rinnovabili, società di navigazione, istituti di ricerca di mercato, compagnie assicurative e molte altre realtà italiane ed estere. Creato le previsioni meteo per località per tutto Italia e tutto il Mondo assieme ad un programmatore nel 2000. Quindi, sviluppato con lui modelli matematici di previsione, e poi altri software non meteo, spesso dedicati al marketing delle Aziende. Mi sono occupato anche della gestione contrattuale e della realizzazione di siti web per i clienti, sviluppando, attraverso la mia agenzia web, le sezioni meteo dei principali quotidiani italiani, attività che dopo il 2013 ho deciso di non gestire più direttamente. Ho inoltre creato il servizio Report Grandine, un prodotto di alta qualità destinato ad aziende che hanno poi generato fatturati per decine di milioni di euro, sia in Italia sia all’estero. Ogni sito meteo da me fondato è di mia proprietà fin dall’inizio ed è stato gestito tramite aziende create appositamente, da solo o insieme a partner. Negli ultimi anni ho ampliato i miei interessi professionali, dedicandomi anche ai servizi per il turismo (da qui vari viaggi esplorativi), allo sviluppo software e alle strategie avanzate di SEO e SEM per imprese di diversi settori. Parallelamente, ho approfondito e applicato le potenzialità dell’intelligenza artificiale avanzata, ambito nel quale opero oggi come consulente e imprenditore. Attualmente sono impegnato nell’innovazione digitale e mi sto specializzando nella visibilità sul web, con una particolare attività di ricerca nel settore di Google Discover e il Mondo Google e dei Social Network. La mia propensione, tuttavia, resta quella di essere sempre attivo e creativo, senza limitare le mie attività e le mie ricerche a quanto qui esposto.

Prossimo articolo

Meteo, ultimi giorni di febbraio scoppiettanti, irruzione artica in arrivo!

Nessun risultato trovato
Guarda tutti i risultati
  • Privacy Cookie
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Privacy settings

Innovazione Scienza S.r.l. unipersonale P.IVA/C.F. 10463560960- Milano (MI)
Credit immagini: le immagini utilizzate su questo sito sono con licenza e copyright di Adobe Stock, Canva, Shutterstock, Dreamstime e Freepik.

Nessun risultato trovato
Guarda tutti i risultati
  • Home
  • Previsioni Meteo
  • Cronaca Meteo
  • Mappe
  • Diretta Meteo
  • Magazine
  • Viaggi
  • Old news
  • Chi siamo
  • Contatti

Innovazione Scienza S.r.l. unipersonale P.IVA/C.F. 10463560960- Milano (MI)
Credit immagini: le immagini utilizzate su questo sito sono con licenza e copyright di Adobe Stock, Canva, Shutterstock, Dreamstime e Freepik.