
(METEOGIORNALE.IT) Bufera, anzi burrasca. Una burrasca meteo che sta spazzando le nostre regioni e che continuerà a imperversare perché sostenuta dall’imminente irruzione artica.
E’ la risultante delle complesse dinamiche atmosferiche che si stanno verificando e che molto probabilmente continueranno a produrre spunti di discussione non da poco. Siamo sempre lì, in stratosfera, ad osservare idealmente ciò che sta accadendo al Vortice Polare. Dovremmo essere in pieno condizionamento da cosiddetto “stratcooling“, ovvero da quel raffreddamento record stratosferico che ha causato un notevole rinforzo del Vortice stesso.
Eppure, chi è esperto in materia lo sa, tra le varie pulsazioni dello stratcooling possono starci temporanee profonde ondulazioni delle correnti d’alta quota. Quindi inserimenti artici corposi e persino chiusure anticicloniche in grado di sospingere aria gelida continentale sul vecchio continente. Ecco, è ciò che sta per succedere.
Poi però attenzione, perché una troposfera estremamente reattiva sembra non volersi farsi più condizionare dal Vortice Polare. Significa che l’effetto dello stratcooling potrebbe terminare prima del previsto, lasciando spazio a continui riscaldamenti stratosferici – innescati dalle Alta Pressioni presenti in troposfera – e conseguentemente a un improvviso indebolimento del Vortice Polare.
Indebolimento e allungamento, per quella che potrebbe essere una dinamica simile ad altre annate famose. Ma lasciamo stare i paragoni, magari scomodi, quel che conta è sempre il risultato e il risultato potrebbe essere quello di una reiterazione invernale consistente. Quindi altro freddo, quindi altra neve.
Quindi un Inverno che potrebbe non essere per nulla terminato, al contrario di quel che sostengono in molti. Troppi forse. Ma chissà che non vengano nuovamente smentiti dai fatti, sì perché già in questo momento l’Inverno 2023 non potrà essere minimamente paragonato all’Inverno scorso. (METEOGIORNALE.IT)
