L’ondata di maltempo invernale non finirà presto ed anzi il meteo ci riserverà grosse sorprese, per via di ulteriori masse d’aria fredda in discesa dall’Artico. Queste correnti nordiche alimenteranno il ciclone mediterraneo, determinando la formazione di un nuovo profondo vortice a partire da venerdì 20 Gennaio.

Ci dobbiamo così attendere una probabile recrudescenza del maltempo invernale. Tutto sarà generato dall’affondo di un ulteriore nucleo d’aria fredda in quota dalle alte latitudini, i cui contrasti col Mar Mediterraneo agevoleranno l’approfondimento del nuovo minimo di pressione a ridosso della Sardegna.
L’ulteriore blocco d’aria fredda scenderà stavolta più dalla comparto baltico-scandinavo. Nei prossimi giorni l’anticiclone delle Azzorre tenderà infatti a migrare ulteriormente verso nord-nord/est, puntando l’asse fin verso la Penisola Scandinava.
Il flusso d’aria più fredda verrà così scagliato direttamente sull’Italia, dove si annuncia un weekend con freddo in ulteriore aumento. Si batteranno i denti un po’ dappertutto, complici le correnti settentrionali anche sostenute di Grecale e di Tramontana.
Tra forte maltempo e molta altra neve a bassa quota
Il ciclone mediterraneo, innescato da questo ulteriore affondo d’aria fredda, traslerà dalla Sardegna, dove si posizionerà venerdì, verso il Centro-Sud dove si approfondirà notevolmente. Ci sarà così meteo avverso con precipitazioni localmente intense al Sud, accompagnate da venti anche tempestosi.
Oltre al rischio nubifragi, la neve sarà assoluta protagonista sino a quote basse collinari, in virtù dell’aria molto fredda soprattutto in quota che intensificherà l’instabilità atmosferica. Le precipitazioni interesseranno anche buona parte dei versanti adriatici, con neve sull’entroterra sino a bassa quota.
Ampi sprazzi di sereno li ritroveremo invece al Nord e sul medio-alto versante tirrenico, al riparo grazie all’Appennino. Qui avremo solo molto freddo, con condizioni favorevoli a gelate notturne sino in pianura, anche forti in Val Padana.
La circolazione depressionaria dovrebbe rimanere intrappolata sull’Italia anche per i primi giorni della prossima settimana e dovrebbe colmarsi molto lentamente. Il freddo invernale rimarrà quindi protagonista a lungo, riscatto definitivamente un inverno che fin qui era stato scialbo.