(METEOGIORNALE.IT) Ci attenda una vera svolta sul fronte meteorologico per l’ormai imminente weekend. Dopo un lunghissimo periodo governato da un possente anticiclone africano e da condizioni meteo decisamente stabili praticamente su tutto il Paese, proprio a cavallo del fine settimana dunque le cose cambieranno anche drasticamente con l’arrivo delle piogge, della neve ed in seguito pure da un vortice ciclonico.
Dopo un’Epifania contrassegnata da condizioni di forte stabilità atmosferica e da un clima molto caldo per il periodo su alcune regioni d’Italia, già nel corso di Sabato 7 Gennaio l’approssimarsi di una perturbazione atlantica favorirà un graduale peggioramento del meteo a partire dalle regioni di Nordovest e dai comparti tirrenici più settentrionali. Qui entro sera potranno già verificarsi delle piogge sparse destinate ad intensificarsi durante la notte.
Ma la fase più attiva di questo improvviso peggioramento delle condizioni atmosferiche si avvertirà soprattutto in quel di Domenica 9 quando il brutto tempo avvolgerà gran parte del Nord e molti angoli del Centro soprattutto il comparto tirrenico. Occhi puntati anche alle regioni alpine dove tornerà a cadere la neve a quote prossime ai 900/1000m. Spruzzate di neve sono attese anche sulle cime più alte dell’Appennino settentrionale. Resteranno invece in attesa le regioni del Sud e alcuni tratti del versante adriatico dove il meteo sarà comunque destinato a peggiorare entro la sera.

Sul fronte termico non ci saranno grossi scossoni salvo per una contenuta diminuzione nelle aree raggiunte dalle piogge più intense e sui comparti alpini.
La perturbazione proseguirà poi la sua corsa verso levante e nel contempo si andrà a formare anche un vortice ciclonico sul nostro Paese che manterrà condizioni di forte instabilità anche per l’inizio della settimana. Solo da Martedì il tempo inizierà a dare segnali di miglioramento a partire dalle regioni del Nord.
Potremo dunque archiviare la lunga fase di tempo stabile che ha caratterizzato le scorse settimane? Probabilmente no, in quanto l’alta pressione non sembra ancora decisa ad abbandonare definitivamente l’area del Mediterraneo. Ma di questo ce ne occuperemo nei prossimi aggiornamenti.
