(METEOGIORNALE.IT) Nonostante il transito di una debole perturbazione che sta interessando principalmente le regioni del Nordovest, il quadro meteo-climatico su tutto il Paese non subirà particolari scossoni.
L’anticiclone africano infatti prosegue la sua azione stabilizzante e su molte aree del Sud e sulle Isole Maggiori ci pensano anche le temperature a rendere questo inizio d’anno dai connotati ben lontani dai normali standard climatici. Su queste zone infatti, le colonnine di mercurio rimangono parecchio in alto con valori tipici del periodo primaverile.
Anche sul resto del Paese però il clima non risulta certo freddo nonostante scenari meteorologici decisamente meno soleggiati e a tratti anche uggiosi e nebbiosi in particolare sulla pianura Padana, su alcuni tratti interni del Centro e fino ai litorali specie quelli tirrenici.
Insomma, il meteo sembra un disco rotto in questi giorni e l’alta pressione, sempre dalla forma granitica, ci propone il medesimo scenario ormai da parecchi giorni. Troppi! Per altro pure nei prossimi giorni le cose non sembrano cambiare almeno fino alla prima parte del weekend.
A conferma di quanto appena scritto, abbiamo allegato qui sotto una mappa centrata per metà settimana e per la precisione per la giornata di Giovedì 5 Gennaio dove sono indicate le anomalie climatiche previste. Come possiamo osservare, tutto il Paese è colorato di giallo/giallo scuro colori che stanno ad indicare temperature comprese tra i 2/4°C sopra la media climatologica del periodo e fino a 5/6°C come su alcuni tratti del Sud.

Qualche possibile cambiamento potrebbe attivarsi nella seconda parte del weekend. Domenica infatti è atteso l’arrivo di una perturbazione che potrebbe avere effetti anche sul contesto climatico con temperature che potrebbero perdere qualche punticino specialmente al Centro e al Sud.
Ma del grande freddo però, ancora nessun segnale. E’ molto probabile infatti che per vedere le colonnine di mercurio tornare al loro posto, bisognerà attendere subito dopo la fine della prima decade del mese. Ci aggiorneremo. (METEOGIORNALE.IT)
