La dinamicità meteo degli ultimi giorni ha messo fine alla calma piatta anticiclonica del periodo delle festività natalizie, pur senza riportare il vero inverno. Finora il freddo è mancato se non per brevi sprazzi e limitatamente al Nord Italia. Lo scenario sta tuttavia per mutare in modo drastico sul comparto euro atlantico.

Le prospettive appaiono sempre più favorevoli alla discesa di masse d’aria fredde d’estrazione artica verso il Mediterraneo e l’Italia nella seconda parte di Gennaio. Ci sono tutti gli ingredienti perché si concretizzino scenari invernali importanti e non da semplice toccata e fuga.
La svolta si manifesterà in modo graduale con primi segnali evidenti fin dal prossimo weekend, quando si andrà ad approfondire una circolazione ciclonica fredda sul Nord Europa. L’estesa area depressionaria, alimentata da masse d’aria fredde polari, inizierà a guadagnare terreno verso sud.
Il flusso d’aria d’origine artico marittima si tufferà verso il Regno Unito ed il Mare del Nord, prima di dilagare sul cuore dell’Europa. Parte di quest’aria fredda riuscirà a sfondare anche sul Mediterraneo Centrale, ma in modo piuttosto marginale almeno in una prima fase.
Vortice sul Mediterraneo alimentato dall’aria artica
La progressiva spinta dell’aria fredda verso sud deriverà dalla parziale rimonta verso nord dell’anticiclone sul medio Atlantico, favorendo l’affondo della saccatura artica fino alle nostre latitudini. Non ci sarà infatti più l’anticiclone a fare da scudo e pertanto l’Italia diverrà obiettivo della discesa del freddo da nord.
Solo tra il 17 ed il 18 gennaio l’irruzione artica dovrebbe fare ingresso in grande stile dalla Valle del Rodano. Quest’ipotesi appare contemplata dalle ultime proiezioni e crescono le possibilità che l’Italia possa quindi piombare in una fase decisamente invernale, complice un vortice che si approfondirà sul Mediterraneo.
Se questo scenario fosse ulteriormente confermato, ci sarebbe da attendersi sull’Italia una fase non solo fredda, ma anche perturbata sino al 20 Gennaio. La neve avrebbe modo di cadere fino a quote molto basse e diffusamente in collina su tutto il Centro-Nord, ma anche il Sud sarebbe coinvolto da nevicate sui rilievi.
L’Inverno potrebbe quindi cambiare completamente volto e non sarebbero da escludere ulteriori discese d’aria fredda, complice un Vortice Polare indebolito. Come dicevamo da tempo, questo “non inverno” rischia di ribaltarsi e assumere un andamento diverso nella seconda parte della stagione.