(METEOGIORNALE.IT) Il meteo estremo invernale è influenzato dal cambiamento climatico e può influire sulle ondate di gelo in diversi modi. In generale, si prevede che il cambiamento climatico porterà ad un aumento delle temperature medie globali, il che significa che le ondate di gelo saranno meno frequenti e meno intense.
Tuttavia, il cambiamento climatico può anche causare un aumento dell’instabilità del clima e dell’impulso alle perturbazioni atmosferiche, il che può portare a episodi di gelo improvviso e neve in alcune zone che non sono abituate a queste condizioni.
Durante la stagione invernale il maggiori rischio è causato dalle improvvise ondate di gelo. Un gelo improvviso può causare una serie di pericoli per la salute come ipotermia. Inoltre, il ghiaccio può causare danni alle infrastrutture, come le strade e i ponti, rendendole pericolose o impraticabili. Si veda dicembre 2022 in Texas, negli USA, o nel nord della Florida, aree non soggette ad ondate di gelo estremo.
L’agricoltura può essere gravemente compromessa a causa del gelo e delle nevicate abbondanti.

Il 2 febbraio 1656 non è solo il giorno dell’ingresso dell’aria gelida sull’Italia, su più di mezza Europa le condizioni meteo sono davvero estreme. Ghiaccio, neve e temperature polari tengono in scacco l’intero continente.
La cronaca del 2 febbraio 1956 in Europa
REPORTAGE METEO E CLIMA. Tutta l’Europa Occidentale è percorsa da masse d’aria fredda proveniente dall’Est europeo, che hanno causato un eccezionale abbassamento della temperatura.
A Londra si è registrata una temperatura minima di -9°C, la più bassa dal 1895, mentre la massima diurna non ha superato i -5°C. A Dancaster la temperatura è scesa fino a -12°C. Nell’Inghilterra centrale si è scesi fino a -14°C. In Scozia le comunicazioni sono pressoché paralizzate.
La Finlandia, in seguito all’ondata di freddo, è sotto la minaccia di una seria crisi dei trasporti e si teme la penuria di generi alimentari. Strade su ghiaccio sono state aperte sul mare per facilitare le comunicazioni con le Isole.
In Francia la temperatura a Parigi è scesa fino a -15°C e la massima non è risalita oltre -8°C. Sono almeno sei i morti per il freddo.
In Germania le grandi vie interne fluviali di comunicazione sono bloccate per i ghiacci e rimangono aperti alla navigazione solo alcuni fiumi maggiori. Numerose città hanno avuto temperature minime sotto i -20°C. Questi alcuni valori di temperatura minima e massima registrati: Monaco di Baviera -25/-15°C; Stoccarda -24/-15°C; Berlino -21/-7°C (-22/-15°C il giorno prima); Hannover -20/-7°C (-21/-15°C il giorno prima); Monte Broken -26/-15°C (-28/-24°C il giorno prima).
Una eccezionale nevicata, aggravata da una bufera di “Kosciava” (il vento gelido dell’est), ha pressoché paralizzato ogni movimento a Belgrado, coperta da un manto di neve alto quasi mezzo metro. L’eccezionale maltempo ha colpito l’intera Jugoslavia, tranne la costa adriatica meridionale.
In Cecoslovacchia si sono raggiunti -25°C a Ostrava e -23°C a Praga. In alcune zone della capitale il termometro è sceso fino a -27°C!
Eccezionali nevicate vengono invece segnalate nel Nord del Tirolo, con la neve che raggiunge i 240 cm di altezza sulla cima Hafelekar poco a nord di Innsbruck. 160 cm di neve vengono registrati a sud ovest della città, sul Glungezer, ma l’altezza massima viene raggiunta in Germania, sulla cima dello Zugspitze, a 2963 metri di altezza, ove il manto nevoso è spesso 460 cm.
Perfino Israele, che gode di un mite clima mediterraneo, è colpito dal freddo, e la radio israeliana ha annunciato che, nella regione del Safed è nevicato, mentre le montagne della Galilea sono pure coperte da un candido manto di neve… (METEOGIORNALE.IT)
