
(METEOGIORNALE.IT) Il LaMMA, Consorzio tra CNR e Regione Toscana, come sempre attivo e puntuale sui social network in particolare su Twitter, ha evidenziato alle 15:25 di sabato 21 gennaio la formazione, per la serata, di un vortice mediterraneo dalle caratteristiche simil tropicali nell’Adriatico, a ridosso delle coste marchigiane.
Segnaliamo che tutta la fascia appenninica dalle Marche all’Abruzzo, sino il Molise e poi la Puglia, la Basilicata, la Calabria e la Campania stanno ricevendo ingenti cadute di neve. Ciò a dimostrare che è in atto una fase di maltempo con caratteristiche associate anche a temperature sotto la media.
Il Tropical Like Cyclone (TLC) è un sistema depressionario che può assumere intensità di tempesta dalle caratteristiche simil tropicali e generare vento fortissimo. Di solito, ma non è un fenomeno così frequente, lo vediamo vagare nei mari della Sardegna e Corsica, poi nel Canale di Sardegna, Tirreno e mari del Sud Italia, soprattutto della Sicilia. È stato piuttosto raro in questi ultimi anni, e osservarne la formazione Adriatico, addirittura nella parte centrale in ambito meteorologico fa notizia. Questa mi tempesta si è formata probabilmente anche per il contributo delle alte temperature che si segnano nei nostri mari, i quali continuano a misurare valori sopra la media.
Il servizio meteorologico toscano, che dimostra il fenomeno atmosferico con numerose cartine e soprattutto commenti dettagliati, cosa rara da parte di un Ente Ufficiale italiano addirittura in un sabato pomeriggio, pertanto vanno elogiati coloro che hanno messo a disposizione dell’utenza queste informazioni, che tra l’altro non erano rivolte alla Toscana, si ormai estinto, portando altro maltempo nella notte nel settore adriatico.
Tropical Like Cyclone (TLC), di questo fenomeno ne abbiamo parlato numerose volte durante negli ultimi anni, ma raramente questo si è poi formato. Stavolta non era neppure previsto dai modelli matematici di previsione, nemmeno 24 ore prima, ma è stato individuato, sempre è solo dai modelli matematici, esclusivamente appena prima del suo avvento. Per fortuna si è trattato di un fenomeno atmosferico di portata locale, estremamente ristretto, ma che avrebbe potuto causare parecchi problemi se si fosse formato più a nord, verso l’alto Adriatico settentrionale, magari in coincidenza con l’alta marea di quella zona.
Il Mediterraneo sta subendo di cambiamenti climatici in tempi molto brevi, difficile sapere se questi saranno permanenti come si osservano attualmente, e soprattutto se sono dovuti in parte alle fluttuazioni del clima e non solo all’aumento della temperatura globale. Di questo si discute in ambito scientifico e ci sono delle pubblicazioni, anche se però emerge soprattutto il cambiamento climatico dovuto le attività umane.
Nel frattempo, la stagione invernale continuerà, e nei prossimi giorni sono attese nuove precipitazioni, peraltro che la possibilità di neve in pianura lunedì nelle regioni settentrionali. Di questo ne parleremo negli articoli odierni.
Ancora una volta il fascino della meteorologia è anche questo imprevisto fenomeno atmosferico, mentre stamattina numerosi italiani si svegliano col paesaggio imbiancato dalla neve sino alle basse quote.
Seguono mappe e immagini satellitari, di cui diversi sono stati forniti su Twitter da parte del Il LaMMA, Consorzio tra CNR e Regione Toscana.
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