
(METEOGIORNALE.IT) Le immense e sterminate foreste siberiane hanno quasi perso il loro status di uno dei principali assorbitori di CO2. La CO2 è un gas definito come gas serra, e quindi responsabile dei cambiamenti climatici dovuti alle attività umane.
Scienziati russi, tra il 2010 e il 2019, ha rilevato che il bilancio del carbonio assorbito dalle foreste siberiane è diventato vicino alla neutralità. Ciò è dovuto all’aumento della siccità e dagli incendi. Le foreste, durante l’estate, sempre più di frequente sono l’epicentro mondiale di incendi di dimensioni immani, che ne riducono l’estensione, e quindi la capacità di assorbire la CO2. Ma soprattutto, il fumo degli incendi contribuisce massivamente a distribuire in atmosfera CO2 che è un gas serra, oltre che diffondere polveri inquinanti.
Lo studio evidenzia la vulnerabilità delle immense foreste siberiane che avranno nel futuro un impatto negativo nei cambiamenti climatici. Ciò mette in dubbio la sostenibilità delle foreste siberiane come serbatoio di carbonio in futuro, ha affermato il Sukachev Forest Institute del Centro federale di ricerca del KSC SB RAS (Krasnoyarsk).
In alcune parti della Siberia, l’aumento della biomassa vivente degli alberi negli ultimi 10 anni si è rivelato inferiore alla sua perdita a causa di incendi, siccità e abbattimento. Come detto prima, l’estensione delle foreste siberiane è in diminuzione.
Secondo gli scienziati, nei prossimi decenni le foreste della Siberia potrebbero cominciare ad emettere, anziché assorbire, grandi masse di CO 2 e altri composti del carbonio. Gli esperti ritengono importante sviluppare nuove strategie per la gestione delle foreste di fronte al cambiamento climatico.
Questa analisi, secondo altri studi, era prevedibile, in quanto gli incendi delle foreste della Siberia agiscono incontrollati, e assumono la maggiore vastità nel nostro Pianeta. D’estate i satelliti avevano ripreso i fumi degli incendi sino al Polo Nord, una regione del nostro Pianeta dichiarata come tra le meno inquinate.
Allo stato attuale non ci sono programmi per la Siberia, un territorio da sempre considerato da Mosca come un’area da cui estrarre valore, e non perseverare l’ambiente. Si veda come nello scorso secolo furono costruite città in territori ostili per l’estrazione di materie prime. Sono grandi città immerse nel nulla, dichiarate, per altro, come tra le più inquinate al mondo. (METEOGIORNALE.IT)
