Allora, partiamo con una premessa. Se facciamo il paragone tra Capodanno e Ferragosto, non dobbiamo immaginarci i 40°C della piena Estate. Ci mancherebbe, le condizioni meteo climatiche invernali non permettono il raggiungimento di certi valori.
Dobbiamo però discutere di un aspetto, non trascurabile. Ovvero la configurazione barica. Siamo in presenza di una possente struttura anticiclonica di matrice subtropicale, ovvero dell’Anticiclone Africano. Peraltro è un’Anticiclone decisamente cattivo, con temperature eccezionalmente alte a tutte le quote.
Per capirci, se un simile Anticiclone ci avesse fatto visita in piena Estate a quest’ora staremmo parlando di caldo assurdo. Picchi superiori a 40°C, su questo potete scommetterci.
Ecco perché il paragone regge, perché la configurazione barica è la stessa che osserviamo d’Estate. Ed è un problema, che dovrebbe farci riflettere. Dovrebbe far riflettere chi di dovere, perché è innegabile che il riscaldamento globale ci stia mettendo lo zampino. Fortunatamente siamo nel cuore dell’Inverno, le giornate sono corte e facilitano fenomeni quali le inversioni termiche.
Di giorno fa caldo, è vero, ma di notte le temperature scendono parecchio e si formano le nebbie. Nebbie che quando persistono a lungo sono in grado di contenere il rialzo termico anche nelle ore più calde del giorno.
Ora magari potete capire perché ci auguriamo che la situazione cambi al più presto, perché quanto sta accadendo non ha nulla a che vedere con l’Inverno. Inverno che deve assolutamente riprendersi, al più presto, sperando che possa darci qualche soddisfazione da qui a marzo.
