
(METEOGIORNALE.IT) Come la si potrebbe definire? Difficile trovare aggettivi che calzino a pennello, se non appunto folle. E’ un clima folle, sì, stiamo vivendo una fase meteo climatica senza senso.
Le temperature, così come ampiamente previsto, stanno raggiungendo valori incredibili. Non c’è nulla di strano, davanti a simili giornate, nel vedere persone beatamente sdraiate in spiaggia. Qualche temerario ha persino fatto il bagno e crediamo abbia sofferto meno del previsto. Considerate che il calore in eccesso viene immagazzinato nel mare, quindi…
C’è il rischio che il tutto possa protrarsi a lungo, inutile girarci attorno. I disturbi che interverranno tra qualche ora, disturbi di matrice oceanica, non riusciranno a scalfire più di tanto la struttura anticiclonica. Vero è che su alcune zone del Nord Italia – segnatamente tra Liguria e Alpi centro occidentali – vi saranno fenomeni localmente abbondanti. Così come avremo annuvolamenti sui settori tirrenici, con piogge di un certo peso sull’alta Toscana.
Ma saranno disturbi effimeri, che ben presto dovrebbero lasciar strada a una nuova accelerazione anticiclonica. Quando? Beh, a Capodanno e nel corso della prima settimana targata 2023.
Si dovrebbe riproporre uno scenario simile all’attuale, ovvero un promontorio anticiclonico subtropicale in grado di rinnovare temperature pienamente primaverili. Quindi nuovamente anomalie termiche esagerate, con picchi che localmente potrebbero raggiungere quota 25°C. Non gennaio, bensì aprile. Aprile inoltrato, tra l’altro.
A quando un vero cambiamento invernale? In questo momento le poche speranze arrivano dai modelli previsionali prodotti in Europa, dai quali si evince un tentativo d’affondo freddo attorno all’Epifania. Ma se è vero che una rondine non fa primavera, è ancora troppo poco per poter sperare che il cambiamento ci sia davvero. Dovremo attendere, pazientemente, che i centri di calcolo internazionali si allineino. Allora sì che potremo brindare al ritorno dell’Inverno. (METEOGIORNALE.IT)
