(METEOGIORNALE.IT) La fase di meteo fortemente anomala di Natale andrà avanti anche per il periodo di Capodanno. Non si prevede nulla di buono, o quanto meno nulla di invernale. L’anticiclone, assoluto dominatore della scena tra il Natale e Santo Stefano, allenterà leggermente la morsa nei giorni successivi.

Un primo modesto inserimento d’aria più umida ed instabile, all’interno dell’anticiclone, si verificherà a cavallo fra il 26 ed il 27, con qualche piovasco in estensione dal Nord verso le regioni centrali, tra Toscana e Marche. Sul resto d’Italia non ci saranno ripercussioni, a parte nubi irregolari abbastanza diffuse.
L’indebolimento dell’anticiclone proseguirà poi anche nelle giornate successive, con le infiltrazioni umide occidentali più decise. Nella giornata di giovedì è atteso il transito di un nuovo modesto impulso perturbato, con qualche piovasco al Nord e in alcune aree tirreniche, oltre a deboli nevicate sulle Alpi.
Una volta passati questi disturbi, i nuovi aggiornamenti confermano che l’anticiclone africano tornerà a rafforzarsi notevolmente sul bacino del Mediterraneo, alimentato da una componente subtropicale. Dopo il Natale di caldo anomalo, ci attende un Capodanno altrettanto anomalo.
Fase acuta dell’alta pressione per l’inizio del 2023
Il super anticiclone posizionerà la propria bolla calda in quota proprio sopra l’Italia tra il 31 Dicembre ed il 1° Gennaio. Si tratta di uno scenario assolutamente raccapricciante per l’inverno, anche se ormai le alte pressioni persistenti e calde stanno diventando una costante.
Questo anticiclone sarà così potente da essere in grado di risalire fino all’Europa Centro-Orientale, confinando le perturbazioni atlantiche più a nord. Ne deriverebbe un meteo stabile tutt’altro che invernale non solo sull’Italia, ma anche su gran parte del Continente.
L’alta pressione in inverno non è però sinonimo di bel tempo soleggiato, ma anche di nebbie e nubi basse a causa delle inversioni termiche. Il caldo anomalo riguarderà poi soprattutto le aree collinari e montuose, dove il clima sarà realmente più tipico della primavera.
Questo dominio anticiclonico si tradurrà anche in un aumento delle sostanze inquinanti nelle grandi città. L’inverno per il momento stenterà a ripartire e non è da escludere che il dominio dell’alta pressione possa protrarsi sin verso l’Epifania, in attesa di una fase più movimentata e tipica della stagione. (METEOGIORNALE.IT)
