(METEOGIORNALE.IT) Natale e Capodanno saranno accomunati dall’anticiclone, il quale determinerà meteo anomalo a causa anche dell’afflusso di masse d’aria calde in quota di matrice subtropicale. Le temperature sull’Italia sono decisamente poco invernali ed il freddo si è ridotto anche laddove in genere riesce più a radicarsi.

Questo dominio anticiclonico andrà avanti per tutto il periodo, anche se subirà una piccola flessione proprio nei giorni di fine anno. Non sono però attesi passaggi perturbati degni di nota e quindi le piogge resteranno del tutto deboli ed episodiche.
Vista la persistenza dell’anticiclone, non è atteso nessun rimescolamento dell’aria nei bassi strati, con il conseguenze ristagno delle sostanze inquinanti. Le polveri sottili e lo smog renderanno l’aria malsana, specie nelle grandi città ed in generale sulla Pianura Padana.
Un nuovo consolidamento del campo di alta pressione appare confermato per il Capodanno, con una bolla calda in quota che dovrebbe collocarsi proprio sull’Italia. Il raggio d’azione dell’anticiclone si estenderà in modo molto ampio a buona parte dell’Europa Centro-Meridionale ed Orientale.
Quanto durerà l’alta pressione? Le ultime proiezioni del centro meteo americano indicano una possibile variazione repentina già nei giorni fra il Capodanno e l’Epifania. L’anticiclone afro mediterraneo, in ulteriore risalita verso nord, andrebbe a favorire la discesa di un blocco d’aria fredda dall’area baltico-scandinava.
Possibile veloce incursione artica dopo Capodanno
A seguito della rotazione oraria dell’asse dell’anticiclone, questo nucleo d’aria fredda artica potrebbe affondare verso i Balcani e raggiungere l’Italia, in particolare le regioni del Sud, attorno al 3-4 Gennaio. Se questo scenario fosse confermato, si avrebbe un deciso calo termico con il ritorno a condizioni invernali.
Naturalmente si tratta di un’ipotesi al momento scarsamente attendibile, ma che è un segnale che l’atmosfera potrebbe tornare a vivacizzarsi. Ci sarà una graduale maggiore propensione a scambi meridiani già nella prima decade di Gennaio.
Le sorti dell’inverno sono però indubbiamente nelle mani del Vortice Polare, il cui comportamento è determinante sul favorire o meno discese d’aria fredda. In effetti al momento il Vortice Polare si rafforzerà e inibirà importanti discese fredde. Da metà Gennaio la situazione potrebbe però radicalmente cambiare. (METEOGIORNALE.IT)
