(METEOGIORNALE.IT) Lo scenario meteo sta per subire un autentico sconquasso, che spazzerà via la lunga anomalia vissuta nelle ultima settimane. C’è ancora caldo sull’Italia, nonostante una certa diminuzione delle temperature al Nord per l’arrivo delle prime piogge.

I 27-28 gradi che ancora si misurano in qualche località del Sud sono clamorosi, ancor di più pensando che questa situazione persiste da lungo tempo e ha letteralmente cancellato l’autunno. Ma tutta Italia ha subito l’onta del caldo anomalo e ora sta per cambiare tutto.
La bolla africana sarà spazzata via dalla discesa di un fronte nord-atlantico, con aria fredda d’estrazione molto nordica direttamente dalla Groenlandia. L’aria polare marittima, nell’impatto con il Mar Mediterraneo, genererà un vortice ciclonico che stringerà l’Italia in una morsa di maltempo.
Corrente fredda dilagherà su tutta Italia, alimentando un ciclone
Il maltempo e i venti forti contribuiranno ad accentuare ulteriormente la sensazione di freddo, già notevole data l’entità del previsto robusto crollo termico. Entro sabato 5 novembre le temperature crolleranno vertiginosamente anche di più di 10 gradi, specie su Alpi e zone interne del Centro-Sud.
La colonnina di mercurio si riporterà su valori comunque in linea con le medie del periodo, forse al di sotto solo tra il medio adriatico ed alcune aree dell’Italia Meridionale dove tra l’altro più si attarderà il maltempo fino praticamente a gran parte del weekend.
C’è però da evidenziare un cambiamento che si paleserà già da domenica, con l’anticiclone che tornerà ad espandersi verso l’Italia, a partire dal Nord e dalla Sardegna. In avvio di settimana tutta Italia tornerà sotto condizioni di stabilità anticiclonica.
Quanto durerà questa nuova alta pressione? Ci sono incertezze dai centri meteo, con nuovi disturbi che non tarderanno a farsi vedere sul Nord Italia. Inoltre le temperature, pur risalendo, resteranno ben lontane dai valori di questi primi giorni del mese.
Verso il 10 novembre i massimi di pressione dovrebbe emigrare verso il Mare del Nord e la Scandinavia, con l’Italia ed il Mediterraneo che potrebbero risentire di una circolazione instabile che nascerà dallo scontro di aria fredda da est con quella più temperata di provenienza iberica. (METEOGIORNALE.IT)
