(METEOGIORNALE.IT) Un nuovo razzo cinese, il Long March 5B, si appresta a precipitare in modo incontrollato sulla Terra. Come già avvenuto in altre situazioni analoghe degli ultimi anni, il calcolo della caduta è soggetto ad un margine di incertezza, indefinibile sino all’ultimo momento per vari fattori, tra cui il vento solare.

In due anni è già la quarta volta che parte del Pianeta rimane con il fiato sospeso a causa del rientro incontrollato di razzi cinesi. Stavolta il razzo è uno dei più pesanti in rientro incontrollato verso la Terra negli ultimi anni. Non rientrerà integro, ma si parla di eventuali suoi frammenti.
Gli ultimi aggiornamenti indicano un rientro previsto per oggi 4 novembre già in queste ore mattutine, anticipando le precedenti proiezioni. In questo periodo sono previsti 4 sorvoli del territorio italiano generati da due orbite. Potrebbe essere quindi già caduto.
La maggiore probabilità è che gli eventuali detriti precipitino nell’acqua, ma non si può completamente escludere la remota possibilità che uno o più frammenti del satellite possano cadere sul nostro territorio. Le regioni d’Italia potenzialmente interessate sono Sardegna, Lazio, Molise, Puglia, Calabria.
Quello che potrebbe arrivare a terra è parte del primo stadio, cioè la parte più grande e pesante del razzo. Gran parte di esso brucerà in atmosfera, ma vi è qualche possibilità che alcune piccole parti dei due motori possano restare intatte nell’impatto con l’atmosfera.
Detto questo, si è diffuso un certo allarme in Spagna con la chiusura temporanea dello spazio aereo in un’ampia area nel momento più probabile del rientro del velivolo spaziale. Va detto che, a livello di probabilità, è più facile vincere alla lotteria che imbattersi nell’impatto con un frammento del razzo.
AGGIORNAMENTO
Allarme rientrato per la Sardegna. Il comando spaziale degli Stati Uniti ha confermato che il razzo Long March 5B è caduto sopra l’Oceano Pacifico centro-meridionale alle 11:01 (ora italiana). Per i dettagli sulla posizione precisa dell’impatto bisognerà attendere ancora, ma si può dire che non vi sono state conseguenze. (METEOGIORNALE.IT)
