(METEOGIORNALE.IT) Un nuovo riscaldamento della Stratosfera, l’ennesimo del semestre detto freddo, è stato individuato per i prossimi giorni, ciò avrà delle ripercussioni sul Vortice Polare di cui avete già sentito parlare da qualche tempo.

Il Vortice Polare genera delle ripercussioni sulla circolazione atmosferica generale. In questo contesto, è necessario evidenziare che si parla di Vortice Polare stratosferico, questo tende a manifestare un’influenza verso gli strati più bassi dell’atmosfera e innescare condizioni meteo avverse (Troposfera) verso quelle aree dove tenderà a spostarsi. Nelle ultime previsioni di vari modelli matematici vediamo Vortice Polare che tende a spostare il suo asse nuovamente verso la parte orientale del Nord America, dove di recente si sono avute giornate molto rigide e nevicate estremamente precoci.
Di contro, la parte occidentale del Nord America è interessata da siccità e temperature elevate. La novità in discussione, al momento non sembrerebbe dare grossa influenza all’Italia e all’Europa, anche se potrebbe dare uno scossone la circolazione atmosferica del settore centro-settentrionale del nostro continente, dove si verificherebbe un incremento di intensità delle perturbazioni oceaniche. Tuttavia, anche su questo dovremo pazientare qualche giorno per avere maggiori informazioni.
Un altro indice, la NAO indica una potenziale diminuzione dell’influenza delle perturbazioni atlantiche verso il Mediterraneo nei prossimi dieci giorni. Addirittura, questo indice favorevole all’espansione dell’alta pressione africana nei prossimi giorni nel Mediterraneo occidentale, e a nord fin oltre le Alpi.
Però questo indice potrebbe ravvisare un aumento della variabilità atmosferica nella parte settentrionale dell’Europa, come dicevamo prima, deriverebbe dall’incremento di vorticità sulla parte orientale del Nord America. Perturbazioni e basse pressioni più intense, prima o poi potrebbero smantellare l’infinita fase di alta pressione nel Mediterraneo.
Attualmente non abbiamo nessuna previsione nel periodo di due settimane che indica un sensibile abbassamento della temperatura sull’Italia, e soprattutto l’arrivo di condizioni meteo particolarmente avverse. Si intravede il rischio di precipitazioni su parte delle regioni settentrionali, forse anche nella Toscana settentrionale. Ma parliamo di mera possibilità, anche se una nuova escalation di aria instabile potrebbe giungere nei primi giorni della prossima settimana.
Per concludere, l’aumento di vorticità oceanica nel contesto europeo, potrebbe far arretrare di latitudine l’anticiclone africano nei primi di novembre, e materializzare un calo della temperatura, e magari piogge in alcune aree dell’Italia.
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