(METEOGIORNALE.IT) Tutta la parte ad est degli Urali sta risentendo di un raffreddamento prematuro, con temperature diffusamente sotto media. Le nevicate sono sopraggiunte in grande quantità già da qualche settimana in Siberia e aumentano in modo smisurato.

La copertura nevosa è molto superiore alla norma, come si evidenzia dal grafico sotto. In Settembre l’estensione media dell’innevamento sul comparto euro-asiatico ha raggiunto i livelli più elevati dal 1998. Si tratta di un livello notevole, se si considera che un po’ tutta Europa sta vivendo un clima piuttosto mite.
La caduta di tutta questa neve potrebbe influenzare il meteo dei prossimi mesi e anche dell’inverno. Vari studi scientifici sostengono come la neve abbondante anticipata in Siberia crea le condizioni per un marcato raffreddamento pellicolare a livello del suolo. In questo modo viene incentivato il rinforzo precoce dell’anticiclone termico siberiano.
Le ripercussioni possibili sul prossimo inverno e l’influenza sul Vortice Polare
I ricercatori hanno scoperto che la neve pesante sull’Eurasia in ottobre può avere un’influenza sull’inverno di tutto l’Emisfero nord. Una diffusa copertura nevosa sulla Siberia ed in genere sull’Asia orientale a ottobre, determina la sedimentazione di una grande quantità di aria fredda su quella regione.
In Inverno quella grande massa di freddo gelido tende a spostarsi. Dapprima influenza la regione polare, per intenderci, quell’Artico che sta diventando sempre più caldo, ma se ci sono le condizioni giuste può propagarsi lungo la Russia e l’Europa.

Il dottor Judah Cohen, meteorologo dell’AER, una società di Verisk, ha condotto uno studio che dimostra come la copertura nevosa d’ottobre può influenzare la forza del Vortice Polare. Il Vortice Polare, se sconquassato, può dirigere nuclei gelidi alle nostre latitudini in Europa.
Ma a questo punto cosa vuol dire per l’inverno il fatto di avere più neve della media in Asia? Per riassumere, da un lato l’anticiclone può assumere grande forza con molto anticipo e dall’altro il Vortice Polare ne può uscire indebolito o addirittura frammentarsi con il contributo di altri indici favorevoli.
La linea di tendenza attuale al momento vedrebbe un inverno più mite rispetto alla norma climatica, con Gennaio che potrebbe essere il mese più freddo. Non sarebbe una novità, ma questi fattori potrebbero condurre fulminee ondate di gelo di straordinaria potenza in qualche parte del nostro Emisfero. (METEOGIORNALE.IT)
