Il caldo anomalo, argomento “caldissimo” dei mesi scorsi, dovrebbe concederci una tregua. Attualmente siamo protetti da una cupola anticiclonica la cui matrice è innegabilmente subtropicale. Chiaro, siamo nel mese di ottobre e l’inevitabile avanzamento stagionale limita il rialzo termico, ciò non toglie però che le temperature siano diffusamente superiori alle medie stagionali.
In tanti si chiedono cosa stia accadendo, perché una stagione un tempo fresca e piovosa sia diventata così “strana”. Diciamolo, per certi versi assimilabile all’Estate, soprattutto nella sua prima metà. Ce lo chiediamo anche noi e le risposte che proviamo a darci conducono in una sola direzione: il riscaldamento globale e i conseguenti cambiamenti climatici.
Purtroppo, altro elemento di cui si dovrebbe discutere giorni, l’estremizzazione meteo climatica è preoccupante. Sì, perché estati sempre più calde si stanno traducendo in ondate di maltempo terribili. Sappiamo tutti cosa è accaduto le scorse settimane: trombe d’aria, devastanti grandinate, funeste alluvioni.
Si dovrebbe discutere anche di un’altra questione, ovvero l’affidabilità delle previsioni. Sappiate però che certi eventi non sono facilmente collocabili. Temporalmente sì, spazialmente ci possono essere non pochi problemi. Quando l’energia termica è così accentuata possiamo assistere allo sviluppo di celle temporalesche in aree prima non contemplate dalle mappe. Non solo, quelle stesse celle temporalesche possono stazionare in loco più del previsto, scaricando al suolo ingenti quantitativi di pioggia.
Torniamo a “bomba”, ovvero alle stagioni autunnali sempre più prossime alle estati. Tolto qualche giorno di freddo la settimana scorsa, siamo tornati a parlare di Anticiclone Africano, di caldo anomalo, temporali e via discorrendo. La speranza è che il prossimo cambiamento, ormai imminente, non sia terribile come i precedenti, la speranza è che le piogge possano tornare a visitarci senza far danni, ricucendo quello strappo idrico derivante da un’Estate senza precedenti.
