
(METEOGIORNALE.IT) L’evoluzione meteo contempla il caldo che continuerà per molti giorni ancora, toccando massime estreme tra Sardegna e Sicilia. I valori che si potrebbero raggiungere al momento sono ancora approssimativi, probabilmente oltre 38 °C in Sardegna e 40 °C in Sicilia, sempre in zone interne. Nei centri urbani maggiori la temperatura sarà inferiore, al momento le località più calde potrebbero essere Catania, Sanluri, Carbonia, Olbia, Oristano, queste ultime tutte in Sardegna.
Al Nord Italia non si dovrebbero raggiungere valori estremi, valori più moderati al Centro Italia anche se attualmente la temperatura è decisamente sopra la media. Rammentiamo che nella terza decade di Agosto la temperatura dovrebbe essere decisamente inferiore rispetto alla prima del mese. In questo periodo dell’anno ci dovrebbe essere quella che viene detta rottura della stagione estiva, che poi analizzando la situazione meteo in realtà in qualche modo c’è stata, dato che il caldo estremo si è interrotto dopo il 18-19 Agosto, ma non con la classica irruzione di aria più fresca dall’Oceano, in quanto le temperature in gran parte del nostro Paese sono rimaste sopra la media.
La linea di tendenza per le prossime due settimane prospetta innanzitutto già da lunedì un forte richiamo d’aria calda che investirà soprattutto la Sardegna e la Sicilia, ma è in tutta Italia si otterrà un aumento della temperatura. Nel corso di giorni avremo un’alternanza di saliscendi di valori termometrici, ciò per effetto del transito di linee di instabilità che dovrebbero interessare soprattutto le regioni settentrionali, ma che daranno conseguenze anche al resto d’Italia.
Presumibilmente si avranno temporali più diffusi sulla regione alpina e prealpina, poi in espansione anche verso le aree di pianura del Nord Italia. Ma l’instabilità atmosferica punterà rapidamente anche nelle altre regioni italiane, in questo caso con temporali soprattutto nelle zone interne, ma con il rischio anche di temporali marittimi che poi si porteranno sulle coste.
E a causa del forte contrasto con la temperatura dei mari e quella dell’area, le infiltrazioni di aria oceanica produrranno temporali che potrebbero assumere forte intensità, e ciò non esclude il rischio di alcuni nubifragi e persino di notevoli grandinate.
Con l’avvento di maggior infiltrazioni di aria oceanica si potrebbe palesare la possibilità anche dello sviluppo di linee temporalesche piuttosto violente. Questa rimane come un’ipotesi abbastanza plausibile nel contesto meteo che si verificherà.
È forse, verso il finire della prima decade di settembre la temperatura diminuirà sulle regioni settentrionali, il calo sarà più lieve altrove. Ma la temperatura sarà ancora sopra la media ovunque. Perciò, anche la prima decade del mese di settembre proseguirà in quella linea che ormai è nota da tempo, con anomalie meteo climatiche a catena. (METEOGIORNALE.IT)
