
(METEOGIORNALE.IT) Abbiamo evidenziato che nel dopo Ferragosto, con un’anteprima il prossimo fine settimana, avremo un’ondata di caldo africano, con il rischio dovuto al perdurare della calura, di registrate temperature prossime ai record.
Perciò, non ci dovremmo nemmeno meravigliare se alcuni centri urbani, anche nel Nord Italia, tornino a sfondare quota 40°C. Tale previsione viene segnalata da entrambi i maggiori centri di calcolo, sia Centro Meteo Europeo (ECMWF) che quello americano del NCEP.
In Europa predomina la consultazione delle tendenze meteo climatiche dettate dal Centro Meteo Europeo. Questo Centro Meteo diffonde proiezioni anche una versione non pubblica, denominata ECMWF – Monthly Forecasting System.
Purtroppo, a differenza del Centro Meteo americano, i prodotti ECMWF sono fortemente limitati alla consultazione pubblica, oltre che nel loro utilizzo.
Comunque, abbiamo voluto vederci chiaro nella ricerca della rottura della stagione estiva consultando la versione del modello matematico che spinge la sua previsione oltre il periodo classico dei 10 giorni. Abbiamo rilevato che tale cambiamento si potrebbe manifestare nel periodo tra il 20 ed il 25 di Agosto.
L’affondo di una saccatura oceanica viene prospettato anche da GFS nella sua versione previsionale sino ai 15 giorni. Pertanto, se appare assai probabile l’ondata di caldo nel periodo 15-22 Agosto, ecco che c’è uno spiraglio di possibilità che dopo tali dati si possa manifestare la rottura estiva.
L’Estate quindi volge al termine? Non c’è una risposta a ciò univoca. La stagione, in quanto tale, nella terza decade di Agosto sarà comunque verso la fine perché il 1° Settembre inizierà l’Autunno meteorologico, ma siccome è generalmente inteso come Estate il meteo caldo e soleggiato estivo, dovremmo analizzare le linee di tendenza più avanti nel tempo per avere delle risposte.
Sempre con il modello ECMWF – Monthly Forecasting System abbiamo visto che la previsione è allineata quelle stagionali per Settembre.
L’Estate nei primi giorni di Settembre potrebbe volgere verso un cambiamento considerevole, con la fine del clima estivo rovente, oltre che la possibilità di un’accentuazione di frequenza e intensità dell’instabilità atmosferica, anche con il transito di eventuali fronti perturbato, specie nel Nord Italia. (METEOGIORNALE.IT)
