(METEOGIORNALE.IT) Nuovi giorni letteralmente di fuoco caratterizzeranno il meteo del weekend e anche della prima parte della prossima settimana, ma si intravedono importanti novità all’orizzonte. Naturalmente dobbiamo essere cauti vista la distanza temporale, ma la tendenza alla fine del caldo appare sempre più nitida.

Prima bisogna attendere ulteriori conferme e ci sarà soprattutto da sopportare ancora almeno altri 6-7 giorni di grande caldo. L’ondata africana toccherà il picco nei primi giorni della settimana, quando tutta Italia sarà nella morsa della bolla sahariana. Il caldo sarà quindi intenso con afa alle stelle.
I primi temporali sulle Alpi indicheranno i primi cenni di affaticamento dell’anticiclone sul suo perimetro più settentrionale, insidiato dalle correnti fresche in seno ad un’ampia saccatura con perno a ridosso delle Isole Britanniche.

Cambia tutto da metà della prossima settimana
Il momento del cambiamento parrebbe concretizzarsi da giovedì 7 luglio, con il graduale cedimento dell’anticiclone africano e l’entrata di correnti più fresche dal Nord Europa. L’irruzione fresca accompagnerà un probabile fronte temporalesco, che potrebbe irrompere su parte d’Italia e non solo al Nord.
C’è anche la possibilità che l’instabilità vada a penetrare sul Sud Italia entro i giorni del weekend a seguire, visto che alcuni centri meteo indicano l’affondo di un vortice freddo in quota tra l’Adriatico e i Balcani, con l’inevitabile carico di temporali.
Purtroppo saranno da mettere in conto fenomeni anche di forte intensità come grandine, locali nubifragi e colpi di vento, in virtù dei contrasti termici esplosivi tra l’aria più fresca entrante e quella molto più calda preesistente. Impossibile al momento indicare quali zone potrebbero essere più colpite dall’instabilità.
Di certo il calo termico si annuncia generalizzato e importante, con flessioni anche di 10 gradi e più. Se confermata, sarebbe questa la prima vera rinfrescata su tutta Italia, che porrebbe fine alla lunga canicola africana che ha reso questa prima parte d’Estate la più calda di sempre, subito dietro all’Estate 2003.
Questa importante discesa d’aria fresca risulterebbe agevolata dalla spinta dell’anticiclone delle Azzorre, che si smuoverà dall’Atlantico e porterà i propri massimi verso le Isole Maggiori. In tal modo correnti fresche scivoleranno lungo il fianco orientale dell’alta pressione delle Azzorre, costringendo alla ritirata l’anticiclone africano. (METEOGIORNALE.IT)
